RISPARMIO. Enel lancia due nuove obbligazioni: vale la pena sottoscriverle?

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Da ieri, fino al 26 febbraio, i piccoli risparmiatori possono sottoscrivere due nuovi tipi di obbligazioni lanciate da Enel: una a tasso variabile, Enel TV 2010-2016, l’altra a tasso fisso, Enel TF 2010-2016. Entrambe hanno durata di 6 anni e prevedono un investimento minimo di 2.000 euro. Enel fa sapere che le obbligazioni sono dirette ad investitori residenti in Italia, Belgio, Francia, Germania o Lussemburgo, che non sono domiciliati, né si trovano attualmente negli Stati Uniti o altrove (ad eccezione che in Italia, Belgio, Francia, Germania e Lussemburgo). Gli investitori, poi, non devono essere "U.S. Persons", secondo la definizione contenuta nella Regulation S dello United States Securities Act del 1933, come successivamente modificato.

Altroconsumo ha fatto delle ipotesi sui rendimenti di queste emissioni. Secondo l’Associazione dei consumatori quelle a tasso fisso non sono male, anche se le cedole e il prezzo di collocamento non sono note. "Nel migliore dei casi – scrive Altroconsumo – prezzo di collocamento pari a 99,1 e cedola lorda del 4,25%, il bond renderà il 3,87% netto dalle tasse (4,42% lordo). Nella peggiore delle ipotesi, prezzo di collocamento pari a 99,9 e cedola lorda del 3,25%, il rendimento netto sarà pari al 2,86% netto (3,27% lordo)".

Non ci sono commissioni di sottoscrizione. Secondo Altroconsumo il rendimento più probabile dovrebbe essere intorno al 3,3% netto (3,78% lordo). Vale la pena? Dai dati dell’agenzia Moody, Enel ha un rating – giudizio sull’affidabilità del pagatore – di A2 (per Altroconsumo "discreta"). "Il rendimento è superiore o in linea con quello di bond di pari scadenza di società con rating lievemente inferiore a Enel: le obbligazioni di Atlantia, Veolia e A2A (A3 secondo Moody) rendono acquistate sul mercato, rispettivamente il 2,96%, 2,92% e 3,55% netto da tasse e spese d’acquisto dello 0,5%. Un BTp di pari durata rende il 2,60% netto (il rating dello Stato è "ottimo"). Inoltre l’obbligazione Enel con scadenza settembre 2016 scambiata a Piazza Affari, se acquistata oggi, al netto di tasse e commissioni d’acquisto, rende il 3,03% (investimento minimo 50.000 euro)".

Le obbligazioni a tasso variabile sono, invece, sconsigliate da Altroconsumo. "Il bond staccherà una cedola semestrale pari al tasso euribor a 6 mesi, oggi l’1%, più un extra rendimento tra lo 0,65% e l’1,25%. Per chi vuole tenerla per 6 anni, il rendimento, facendo un’ipotesi di crescita del tasso euribor dello 0,2% ogni semestre, dovrebbe essere in linea con quello del BTp, che però vi garantisce quel rendimento". Sul mercato, secondo Altroconsumo c’è di meglio.

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