Roma: presto uno sportello a sostegno dei figli di genitori separati

0

E’ stato firmato oggi nella capitale un protocollo di intesa tra il Tribunale di Roma e l’Assessorato alle politiche dell’infanzia del comune di Roma, che ha l’intento di istituire uno sportello per aiutare i figli di separati e divorziati e le famiglie.

Si tratterebbe di un’esperienza unica in Italia in grado di creare collaborazione e collegamenti diretti fra la magistratura e i servizi territoriali. Alla firma dell’ accordo erano presenti anche il presidente del Tribunale di Roma, Luigi Scotti; il sindaco di Roma, Walter Veltroni; il vice presidente del Csm, Virginio Rognoni; il presidente della Corte d’ appello di Roma Giovanni Francesco Lo Turco e il sottosegretario alla Giustizia Jole Santelli.

Il progetto, finalizzato alla realizzazione del progetto pilota ‘Minori e Tribunale ordinario’, tende a favorire una semplificazione delle procedure e a supportare e indirizzare le famiglie. Si pone, infatti, obiettivi di prevenzione del disagio dei minori coinvolti in separazioni familiari, di razionalizzazione degli interventi alle famiglie e ai minori, oltre all’attuazione, intermediazione e coordinamento di tutte le risorse del territorio, verso la costruzione di una rete efficiente di servizi.

Come ha precisato Jole Santelli, "l’iniziativa nasce per la volontà di qualcuno, ma si sviluppa per la volontà di tutti. Spero che sia replicata anche da altri" ha continuato il sottosegretario alla Giustizia "perché la gente ha bisogno di sentire le istituzioni vicine ed è importante che, individuata un’esigenza, si pensi subito a dare una risposta".

Sarà, dunque, aperto uno sportello a fine giugno che vedrà presenti anche un assistente sociale e uno psicologo e che sarà posto al servizio della prima sezione civile del tribunale ordinario e dell’ufficio del giudice tutelare di Roma. Le funzioni dello sportello saranno: attività di back-office per la ricognizione e la gestione delle informazioni che saranno inserite in una banca dati nonché nella formulazione di protocolli di comunicazione con i servizi territoriali; ascolto delle famiglie segnalate; pianificazione delle azioni successive; invio mirato ai servizi territoriali; erogazione di informazioni; raccolta e invio degli atti e delle relazioni dalla magistratura ai servizi territoriali e viceversa; percorsi formativi integrati diretti ai differenti attori istituzionali al fine di garantire la costruzione di linguaggi e modalità operative comuni.

 

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *