SALUTE. Alcol e tumore, 14 novembre: prima Giornata Europea

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Il 14 novembre prossimo si terrà la prima Giornata Europea senza alcol. Ad indirla l’associazione Assoutenti che ha lanciato una vera e propria guerra all’alcol con la collaborazione di Gianni Testino, epatologo direttore del Centro di Alcologia dell’Ospedale San Martino di Genova e vicepresidente della Società Italiana di Alcologia, Ennio Palmesino, presidente della Wacat (World Association of Clubs of Alcoholics in Treatment) e Giuseppe Giacomini dello studio legale Conte & Giacomini, da anni profondamente impegnati in queste tematiche.

La campagna ha lo scopo di informare gli utenti sulla correlazione tra bevande alcoliche e tumori: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con uno studio dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro depositato nell’ottobre 2010, ha inserito le bevande alcoliche nel Gruppo 1 dei prodotti a massimo rischio cancerogeno.

Obiettivo dell’iniziativa è chiedere all’Agenzia per la Sicurezza Alimentare, alla Dg Sanco della Commissione Europea (Directorate General for Health and Consumer), ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico e al Parlamento Europeo che, in attesa dell’etichettatura, sulle confezioni di bevande alcoliche vengano apposte scritte informative come per i pacchetti di sigarette. Dati dell’Istituto Superiore della Sanità dichiarano che in Italia il 9 per cento dei casi di cancro è legato al consumo di alcol e che, nello specifico il consumo di alcol è il primo fattore di rischio per il tumore alla mammella.

"I cittadini devono essere tutelati nel loro diritto alla salute e ad una completa informazione -ha spiegato Furio Truzzi, Assoutenti – Per questo organizziamo, a sostegno della nostra richiesta, una mobilitazione popolare con una raccolta di firme in Italia e in Europa. I consumatori, infatti, devono poter conoscere i rischi che il consumo di bevande alcoliche comporta, anche attraverso una giusta informazione. Dobbiamo cercare di rendere più chiaro il messaggio pubblicitario attuale anche, e proprio, laddove si parla di ‘bere responsabilmente’".La sostanza responsabile dei tumori si chiama acetaldeide, contenuta nelle bevande alcoliche sia allo stato libero che sotto forma di etanolo. Quello che conta, dunque, è il totale di grammi di etanolo che si bevono: un bicchiere di vino o una lattina di birra contengono 12 grammi di etanolo, che equivalgono ad una unità alcolica. Il rischio è bassissimo se si consumano tre unità alcoliche a settimana; poi cresce.

L’appuntamento è, dunque, a Roma il 14 novembre 2011 a Roma al Ministero della Salute per la prima Giornata Europea senza alcol.

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