SALUTE. Cresce la voglia di far figli. Moige: “Ancora bassa la natalità”
"Sentir dire dai ginecologi che in Italia cresce la voglia di far figli è certamente una bella notizia, peccato che il nostro tasso di natalità sia tra i più bassi d’Europa e il primo figlio arrivi sempre più avanti nel tempo. Apparentemente una contraddizione. Invece no, il problema è che alla voglia di un figlio non corrisponde un contorno socio economico adeguato: le famiglie italiane sono quelle che ricevono meno aiuti e sono tartassate da un fisco iniquo". A dirlo è Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige – Movimento Italiano Genitori.
"Se la coppia con un progetto di genitorialità sapesse di poter contare su agevolazioni economiche consistenti e servizi di qualità asseconderebbe più facilmente il desiderio di un figlio. Oggi invece – dice la Munizzi, presidente Moige – le difficoltà che si incontrano nel gestire il peso economico diretto e indiretto di un figlio invitano, se non costringono, a rimandare. Tra la penalizzazione della donna nel lavoro e il costo del bambino la maternità sembra divenuta un lusso. Il tutto ovviamente a discapito del numero di figli; se il primo arriva dopo i 30 anni il secondo ordinariamente non arriva, sia per volontà che per limiti biologici."
"Se si vuole – conclude lil presidente – che in Italia il desiderio di maternità possa tradursi in realtà, che avere i figli sia un diritto e non un lusso, bisogna rimuovere gli ostacoli economici e fiscali, magari cominciando dall’introduzione del Quoziente Familiare, meccanismo fiscale già sperimentato con successo in Francia".
