SALUTE. Farmaci a domicilio, Federfarma incontra Farmindustria e ribadisce contrarietà
Continua a far discutere, e non poco, l’accordo siglato fra Poste e Farmindustria per la consegna a domicilio di alcuni farmaci a pazienti affetti da particolari patologie. Federfarma, che da subito ha espresso parere contrario all’accordo, si è incontrata con Farmindustria e ha ribadito la sua preoccupazione sul progetto: "La salute – informa una nota della Federazione dei titolari di farmacia – non è un territorio in cui possano essere adottate risposte estemporanee e confuse".
Sul tema del recente accordo siglato con le Poste, Federfarma "ha manifestato forte preoccupazione per un progetto che, ancorché di carattere limitato e sperimentale, come affermato dal presidente Dompè, rischia di sottrarre proprio i farmaci ospedalieri, i più delicati e problematici, alle severe norme di garanzia e sicurezza che disciplinano, in tutta Europa, il percorso del farmaco, dalla sua produzione sino alla consegna al paziente e, per di più, rompe l’indispensabile vincolo professionale tra farmacista e paziente alla base della sicurezza di quest’ultimo". Per la Federazione, i rischi riguardano soprattutto l’affidamento del farmaco al postino e dunque la fase di trasporto e consegna al paziente.
"Federfarma – prosegue la nota – ha fatto presente a Farmindustria come in molti casi questo tipo di servizio, in particolare nelle zone disagiate, sia già svolto dalle farmacie del territorio e ha dichiarato che queste sono in grado di realizzarlo in maniera più capillare, più efficace e più sicura per le particolari categorie di pazienti e per i farmaci oggetto dell’intesa". La Federazione chiede dunque alle Regioni la convocazione del tavolo di rinnovo convenzionale per formulare proposte di risoluzione di tali problemi, ribadendo la disponibilità a farsi carico del problema.
