SALUTE. Influenza suina, Vassiliou: “Confermati 3 casi in Europa, ma non c’è motivo di panico”

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La Commissaria Ue alla Salute Androulla Vassiliou ha espresso oggi in conferenza stampa il suo appoggio alle persone del Messico che stanno vivendo momenti difficili, soprattutto alle famiglie di chi è stato colpito dal virus dell’influenza suina. "La Commissione Europea – ha dichiarato Vassiliou – è in continuo contatto con gli Stati membri, con l’OMS, con il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle malattie, con la nostra delegazione in Messico, con gli Stati Uniti, con il Canada e con le autorità americane che stanno monitorando la situazione".

La Commissaria ha confermato, sulla base di un rapporto diffuso in mattinata, che in Europa i casi di contaminazione da febbre suina sono 3: un caso in Spagna e due nel Regno Unito. I tre pazienti sono sotto il controllo medico. "Comunque – ha aggiunto Vassiliou – restano casi sospetti in molti Stati membri e ci aspettiamo che la situazione nell’Ue cambi il suo corso nel prossimi giorni". La Commissaria ha detto che il livello d’allerta dato stanotte dall’OMS è passato da 3 a 4.

Fino a sabato la Commissione Ue ha intenzione di incontrare quotidianamente la Commissione per la sicurezza della salute pubblica e gli altri attori interessati nella sorveglianza di questo allarme con lo scopo di scambiare informazioni sulla situazione dell’epidemia e sulle misure prese a livello nazionale per contrastarla.

Giovedì ci sarà un incontro con tutti i Ministri alla Salute, per cercare di stilare un documento comune d’approccio valido per tutti gli Stati membri. "Ho anche chiesto – ha concluso la Commissaria Ue – un incontro con le aziende farmaceutiche per capire l’attuale stato dei vaccini e delle cure antivirali. L’esperienza avuta nei recenti anni, con la SARS e l’influenza aviaria, ci ha messi in una forte posizione e abbiamo robusti meccanismi di sorveglianza e di allerta. Nessuno dovrebbe sottovalutare la situazione, ma non c’è motivo di panico. In stretta collaborazione con i nostri partner in tutto il mondo e attraverso un’informazione trasparente, continueremo a proteggere la salute dei cittadini europei".

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