SANIT. Donne più responsabili. Ma aumenta il consumo di alcol fra le ragazze
Le donne hanno comportamenti generalmente più responsabili rispetto agli uomini ma preoccupa la tendenza alla diffusione di alcuni comportamenti poco salutari fra i giovani e, in particolare, fra le giovani donne. Secondo i dati resi noti oggi al SANIT, nell’ambito del convegno "Salute delle donne", da Luciana Quattrociocchi dell’ISTAT.
Mentre la diffusione del consumo di alcol in Italia mostra una tendenza sostanzialmente stabile negli ultimi nove anni, si rilevano invece incrementi significativi per quanto riguarda i giovani e in particolare le donne. Dal 1998 al 2006 fra gli adolescenti (14 -17 anni) aumenta dal 12,6 al 20,5% il consumo di alcol fuori pasto. E nonostante la prevalenza del consumo fra i maschi (dal 15,2 al 24,2%) l’incremento è maggiore per le ragazze che passano dal 9,7% al 16,8%.
Per quanto riguarda il fumo, si stima che nel 2005 i fumatori in Italia siano il 21,7% della popolazione di oltre 14 anni. Sono di più gli uomini a fumare rispetto alle donne (27,5% contro il 16,3%); la diffusione più elevata del fenomeno si registra dai 25 ai 34 anni per gli uomini e dai 45 ai 54 anni per le donne. L’abitudine al fumo è inoltre associata al livello di istruzione ma con andamenti differenziati: per gli uomini la quota dei fumatori aumenta al decrescere del titolo di studio conseguito mentre fra le donne più anziane una più elevata percentuale di fumatrici si rileva fra le più istruite.
Nel 2005 – rileva l’indagine ISTAT – alla domanda "come va in generale la sua salute?" il 61,3% delle persone di oltre 14 anni ha risposto con una valutazione positiva mentre il 6,7% con una valutazione negativa. Ma le donne si sentono peggio – 8,3% delle risposte negative. L’indice di stato psicologico è più basso fra le donne che inoltre sono affette più di frequente da patologie come artrite, osteoporosi e artrosi. Ma le donne sono anche più attente alla loro salute: più spesso si sottopongono a visite mediche di controllo e accertamenti diagnostici. Negli ultimi dieci anni è inoltre aumentata la diffusione di comportamenti di prevenzione nella salute.
