SCUOLA. Lombardia, Altroconsumo deposita ricorso al Tar per denunciare caro libri
Altroconsumo ha depositato il ricorso al Tar Lombardia per lo sforamento dei tetti di spesa nelle adozioni dei libri scolastici. Il ricorso – fa sapere l’associazione di tutela dei consumatori in una nota – segue la lettera di diffida inviata lo scorso 24 agosto al ministero dell’Istruzione "affinché intervenisse per far rivedere le scelte di adozioni laddove i tetti di spesa, pur imposti da un decreto del ministero stesso, erano stati ignorati e infranti".
"Il ministero dell’Istruzione – si legge nella nota – ha ignorato tale richiesta, a discapito di tutte quelle famiglie per le quali lo sforamento dei tetti avrebbe comportato un esborso complessivo superiore di ben 8 milioni di euro rispetto alla spesa dovuta".
Altroconsumo – riferisce la nota – "il 18 agosto scorso aveva reso noti i risultati dell’inchiesta condotta in otto città, Bari, Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino per verificare il rispetto dei tetti di spesa nelle adozioni. Su 600 classi medie esaminate, il 44% delle prime, il 67% delle seconde e il 38% delle terze sforavano i tetti. In un approfondimento successivo sul 70% delle scuole di Roma, Milano e Napoli, per un totale di circa 1500 classi prime su cui si è posata la lente di ingrandimento dell’associazione, ben 558 sono risultate fuori norma".
Altroconsumo ricorda che nelle scuole medie i tetti di spesa di quest’anno sono invariati rispetto allo scorso anno: 280 euro per la prima classe, 108 per la seconda, 124 per la terza.
