Saldi al via, i Consumatori: dubbi e incertezza da parte delle famiglie

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Saldi invernali al via, le previsioni dei Consumatori non sono rosee. Federconsumatori: il 27% delle famiglie farà acquisti in promozione. Codacons: saldi invernali all’insegna dell’incertezza

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Saldi al via, i Consumatori: dubbi e incertezza da parte delle famiglie (Foto Tirachard Kumtanom per Pexels)

Quanti saranno i consumatori che davvero approfitteranno dei saldi invernali? Al via da oggi in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutta Italia, lo shopping scontato rappresenta un’occasione di acquisto interessante ma che nell’arco degli anni sembra essersi ridimensionato, a causa di una generale crisi economica, dei rincari, dell’impatto dello shopping anticipato durante il Black Friday. Non a caso le analisi delle associazioni dei consumatori spesso evidenziano una flessione negli acquisti o nell’appeal dei saldi.

Federconsumatori: il 27% delle famiglie farà acquisti scontati

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ad esempio, stima una stagione non troppo rosea per i saldi invernali: circa il 27% delle famiglie approfitterà delle vendite promozionali.

“Se aumenta leggermente il numero di famiglie che approfitteranno degli sconti, si abbassa invece – afferma l’associazione – la spesa media, che secondo le nostre stime si attesta a 169,70 euro a famiglia (il 4,9% in meno rispetto a gennaio 2023). Esiste, però, un forte divario: vi sono infatti famiglie che spenderanno cifre ben superiori a questa media, altre che non effettueranno alcun acquisto”.

Qualcuno ha rimandato qualche regalo di Natale alle vendite promozionali.

“A determinare il calo della spesa – prosegue Federconsumatori – vi sono le numerose promozioni ormai divenute abituali nel periodo pre-natalizio, di cui le famiglie hanno approfittato ampiamente, specialmente per i regali di Natale. Inoltre contribuisce il cambiamento climatico, che ha determinato temperature sopra la media che non aiutano a spingere al rialzo l’acquisto dei capi invernali”.

C’è poi il dato di fatto che molte famiglie si trovano in una situazione di difficoltà economica che costringe a fare rinunce e ad adottare atteggiamenti di consumo prudenti, soprattutto in vista dei rincari che nel 2024 Federconsumatori ha già stimato in oltre mille euro a famiglia.

Codacons: incertezza per i saldi invernali 2024

“I saldi invernali 2024 saranno all’insegna dell’incertezza, e le ottimistiche previsioni dei commercianti rischiano di fare i conti con una realtà ben diversa”, commenta a sua volta il Codacons.

«I saldi partono all’insegna dei dubbi e dell’incertezza da parte delle famiglie – afferma il presidente Carlo Rienzi – L’avvio degli sconti a ridosso del Natale riduce il budget da destinare agli acquisti, con i portafogli degli italiani già svuotati dalle feste di fine anno. Una consistente fetta di consumatori, poi, ha approfittato dei dieci giorni del Black Friday dello scorso novembre per acquistare abbigliamento e accessori a prezzi scontati. Si registra quest’anno da parte dei cittadini una grande prudenza sul fronte della spesa da destinare ai saldi, e cresce il numero di consumatori che deciderà all’ultimo minuto se approfittare o meno degli sconti – prosegue Rienzi – In base alle nostre stime, il giro d’affari dei saldi invernali si attesterà quest’anno tra i 4 e i 4,5 miliardi di euro, in netta diminuzione rispetto ai livelli di spesa pre-Covid, quando il giro d’affari dei saldi superava abbondantemente i 5 miliardi di euro».

Il Codacons ricorda che si applica anche ai saldi invernali la nuova normativa entrata in vigore lo scorso anno: i negozianti dovranno indicare chiaramente, oltre alla percentuale di sconto e al prezzo finale, anche il prezzo più basso (e non più il prezzo di listino) applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti. Quindi quando gli sconti divengono via via più alti, come accade durante i saldi, il prezzo precedente da indicare è quello riferito ai 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi. I commercianti che non si atterranno a tale nuova regola, vanno incontro ad una sanzione pecuniaria da 516 a 3.098 euro.

Saldi, come sono gli sconti?

Durante i saldi invernali di quest’anno gli sconti saranno più alti del 2023 ma meno del 2022. I ribassi saranno pari al 20,4% per l’abbigliamento e al 18,2% per le calzature. Nel complesso, per le due voci insieme (abbigliamento e calzature) lo sconto sarà del 20,1% (+1 punto nel confronto con l’inverno 2023, -1,4 sul 2022). Questo quanto emerge dallo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni Istat, stimando il trend di quest’anno.

«Continuiamo a suggerire ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi improbabili, che spesso nascondono fondi di magazzino o prezzi vecchi gonfiati che, nonostante la direttiva Omnibus sul prezzo precedente, ancora permangono – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’associazione – Ricordiamo poi ai consumatori che se il prodotto è difettoso non devono più denunciare il difetto entro due mesi dalla sua scoperta, anche se prima lo fanno e meglio è».

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