Servizi a sovrapprezzo, il blocco dal 1° ottobre

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Il blocco automatico delle chiamate per i servizi a sovrapprezzo (144 e affini) scatterà dal primo ottobre. Lo ha deciso l’Autorità per le tlc con un nuovo provvedimento, dopo che il Tar del Lazio aveva accolto un ricorso dei fornitori di servizi sulla precedente delibera, che prevedeva l’avvio del blocco dal primo luglio. L’Autorità ha inoltre deciso, in linea con la pronuncia del Tar, una capillare e tempestiva campagna informativa.

Nonostante l’assedio degli operatori telefonici – commenta Francesco Luongo, responsabile Dipartimento Tlc del Movimento Difesa del Cittadino – che non vogliono rinunciare al lauto business dei numeri a sovrapprezzo – veri o presunti – siamo lieti che Agcom dimostri finalmente di voler garantire tutti gli utenti fino in fondo. Il blocco permanente è essenziale alle famiglie italiane per fruire liberamente e senza rischi dei vantaggi legati alla liberalizzazione del mercato telefonico e soprattutto dei servizi internet. Il Movimento Difesa del Cittadino – conclude Luongo – sarà ancora una volta al fianco dell’Agcom il 13 novembre prossimo innanzi al TAR Lazio quando si discuterà l’ennesimo ricorso proposto da quegli operatori che non si rassegnano a voler riconoscere i diritti di milioni di utenti italiani.

Positivo il commento di Adiconsum: "I numeri a sovrapprezzo hanno rappresentato un vero e proprio salasso per le famiglie. I casi di raggiro e di addebiti in bolletta per servizi non richiesti sono migliaia". L’Associazione sostiene, inoltre, che una campagna informativa nei confronti delle famiglie è quanto mai opportuna per informarle che questo servizio potrà ancora essere utilizzato previa richiesta di un PIN.

Altra novità riguarda la possibilità di cambiare operatore telefonico fisso, per le chiamate o per l’Adsl, in modo più facile, veloce ed economico.

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