SICUREZZA ALIMENTARE. Batterio E. Coli, nuovo caso in Francia: di origine italiana i germogli
Il batterio Escherichia Coli non si ferma. Dopo il caso dei bambini francesi che sono finiti in ospedale (a Lille) per un’intossicazione causata da alcune hamburger "Steaks Country", ora tocca ad una decina di persone di Bordeaux, colpite da un’intossicazione che sarebbe stata causata da germogli di rucola, di trigonella o fieno greco, e mostarda, di origine italiana. In realtà, i germogli sotto accusa sono stati confezionati dalla ditta britannica Thompson&Morgan, che ha comprato il prodotto in Italia, per poi provvedere al confezionamento e alla distribuzione. E’ difficile, però, capire in quale momento di tutto il processo che parte dalla coltivazione e finisce sulle tavole dei consumatori, si sia effettivamente verificata la contaminazione.
La Coldiretti sostiene che "il problema non sono i semi in quanto tali, ma casomai le condizioni igieniche con cui sono stati manipolati e soprattutto l’acqua con cui sono stati fatti germinare per ottenere il germoglio messo in commercio". Secondo la Coldiretti è quindi remota la possibilità che la contaminazione sia legata al seme originario e non a tutti i passaggi successivi. "Se l’origine italiana dei semi è tutta da verificare, è certo però che i semi sono stati acquistati da una ditta inglese e fatti germogliare in Francia dove si è verificata peraltro l’intossicazione alimentare. Il rincorrersi di notizie, poi puntualmente smentite, denota – conclude la Coldiretti – una situazione di preoccupante incertezza nella gestione di una crisi che ha già provocato enormi danni economici agli incolpevoli produttori agricoli".
