SICUREZZA ALIMENTARE. Delli Santi (Car. Pol. Agr.): un’azione comune per i consumatori

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"La collaborazione tra operatori del settore e organi di controllo può vedere un’azione comune orientata soprattutto ad informare: una corretta informazione può essere diretta sicuramente ai consumatori, che possono essere bene orientati sul consumo consapevole e informato grazie anche al risultato che l’Italia ha ottenuto con la normativa sull’etichettatura". E’ quanto ha dichiarato ieri il Col.t.SFP Maurizio Delli Santi, Comandante Carabinieri per le Politiche Agricole e Alimentari, in occasione del convegno Unaprol sulla tutela della qualità dell’olio extra vergine di oliva presso la Fiera del Levante.

La tutela del consumatore e la qualità dell’olio sono stati i temi centrali dell’intervento del Comandante. Due concetti che partono dalla premessa della grande efficienza dei controlli svolti da tutto il settore lungo la filiera agroalimentare. "Proprio recentemente – ha raccontato Delli Santi – i Nuclei Anti frodi Carabinieri (Nac) hanno individuato una frode sul flusso di commercializzazione dell’olio extravergine d’oliva che ha portato al sequestro di oltre 9mila litri di olio proveniente dall’estero che è risultato "deodorato" alle analisi di laboratorio".

Un tema, quello del "deodorato", che Help Consumatori ha trattato più volte spiegando in cosa consista questa frode e raccontando gli effetti della nuova normativa comunitaria: il Regolamento 61 del 2011. Secondo Delli Santi "la nuova normativa ha consentito di avviare in maniera mirata le indagini sulle tracce dell’olio deodorato che anche le principali associazioni di produttori italiane hanno segnalato come nuova forma di minaccia per la qualità dell’olio".

Il convegno è stata l’occasione per presentare un’altra importante azione del Comando contro le frodi dell’olio extra vergine di oliva. Un decalogo con dieci consigli per non sbagliare. Target diretto: tutti noi consumatori. La pubblicazione, nell’ambito della campagna finanziata con il contributo della Comunità Europea e dell’Italia Reg 867/2008, parte dall’etichetta (che deve contenere informazioni trasparenti, chiare e utili per la scelta del cittadino ) fino ad arrivare a un concetto essenziale. Ovvero che l’ olio extra vergine non è altro che "una spremuta di frutto e come tale deve avere il sapere dell’oliva. Quando si stappa una confezione di olio extra vergine, si deve sentire il profumo e la fragranza del frutto appena franto. Quell’odore di fresco, che accompagna l’aroma del prodotto e lo arricchisce con sensazioni sopra descritte".

A cura di Silvia Biasotto

 

 

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