SICUREZZA. Body scanner, Codacons: “Se sono sicuri perché li stiamo sperimentando?”

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Continua la polemica sui body scanner, la cui sperimentazione è partita il 4 marzo scorso al Terminal 5 dell’aeroporto di Fiumicino. Il punto critico è: possono provocare danni alla salute? Il Codacons vuole chiarezza e solleva un’incongruenza di tempi. Ieri, infatti, il Presidente dell’Enac, Vito Riggio, avrebbe svelato che la decisone sui body scanner "è stata presa il 7 gennaio, il 21 il Comitato ha deliberato e dopo un mese sono stati mantenuti gli impegni".

Dunque, secondo il Codacons, quando il Ministro Fazio, l’8 gennaio, ha espresso perplessità, dichiarando di aver messo a punto una squadra di 4 persone incaricata di fare le verifiche, la decisione in realtà era già stata ampiamente presa, scavalcando il Ministro della Salute. E infatti già il 22 gennaio Fazio aveva dichiarato che "i body scanner negli aeroporti non comportano rischi per la salute dei cittadini", e il Codacons si era chiesto come mai il Ministro avesse escluso ogni rischio in soli 14 giorni; per questo l’Associazione dei consumatori voleva vedere il presunto lavoro dei 4 presunti esperti.

Ieri Riggio ha assicurato di "non aver alcun dubbio, né sotto il profilo della privacy né su quello della salute, in merito ai body scanner a onde elettromagnetiche millimetriche", ma il Codacons si domanda "se è già tutto chiaro e certo, perché stanno e stiamo sperimentando i body scanner? E soprattutto, che competenze mediche ha il presidente Riggio per esprimere pareri in materia sanitaria?"

 

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