SICUREZZA. Pisanu al Senato: “No scontro tra civiltà” (1)

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«Non possiamo confondere la minaccia del terrorismo islamico con la religione, la cultura e la civiltà dell’Islam, ribadiamo dunque il nostro no allo scontro tra civiltà, ma rinnoviamo i nostri sforzi per cogliere la concreta dimensione internazionale del pericolo e fronteggiarla al meglio, concertando una risposta comune dinanzi a una minaccia sempre più chiaramente comune». E’ questo il messaggio politico che il Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, porta all’esame dell’Aula di palazzo Madama, che domani dovrà votare il provvedimento antiterrorismo varato la scorsa settimana dal Governo.

Nel suo discorso il titolare del Viminale ha ricordato che la battaglia contro il radicalismo islamico si combatte e si vince in due modi: uno con le armi contro i terroristi e l’altro tendendo una mano ai musulmani pacifici. Il Ministro ha poi sostenuto come un’ alleanza con i Paesi islamici esposti alla minaccia terrorismo di matrice fondamentalista possa aiutare i Paesi occidentali nella lotta al terrore.

Sempre riferendosi ai rapporti tra mondo occidentale e Islam il Ministro Pisanu ha evidenziato il ruolo della "Consulta" per l’Islam italiana, presso il Ministero degli Interni, nella quale approfondire tutti i problemi che possono essere ostacolo all’integrazione e all’esercizio dei diritti civili, compresi quelli collegati alla libertà religiosa e alla convivenza pacifica. La Consulta sarà formata – ha aggiunto Pisanu – da "persone di cultura" e religione islamica, non solo estranee ad ogni forma di fanatismo religioso o di estremismo politico, ma che aderiscano in maniera convinta alle regole del nostro ordinamento democratico.

Il Ministro dell’Interno ha poi ricordato che il suo collega degli esteri, Gianfranco Fini promuoverà entro l’anno un incontro con i giovani provenienti dai Paesi Arabi.

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