Siniscalco interviene all’ assemblea Confcommercio: “Ripensare una politica economica nazionale”
"Una relazione con toni forti e in qualche tratto non troppo generosi nei confronti del Governo". Ha iniziato così il Ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco la replica alla relazione di Sergio Billè all’assemblea generale di Confcommercio. "Ho apprezzato – ha proseguito Siniscalco – l’invito ad abbandonare gli egoismi e gli interessi di parte per uscire dalla crisi". Il Ministro, pur non nascondendo i disagi del Paese ha ricordato che nell’ultimo trimestre è migliorata la fiducia dei consumatori in controtendenza con le difficoltà della produzione. Quanto al ruolo dell’Europa e la crisi economica italiana, il Ministro ha riconosciuto il contributo sul piano della stabilità e dei tassi d’interesse, ma ha invitato tutti ha ripensare ad una politica economica nazionale per alimentare la crescita. In questo- ha sottolineato- l’Europa non può aiutarci perché bloccata nella politica delle riforme. Sono cinque le linee che il Ministro seguirà: Dpef, più semplificazione, più libertà d’impresa, meno sussidi, meno barriere all’entrata e meno sommerso.
Altre misure per la ripresa – secondo Siniscalco – sono investimenti immediati ( Legge obiettivo per le città e grandi opere), proseguire nella diminuzione delle tasse e smetterla con misure "una tantum".
Il Ministro condivide pienamente con Billè che : "va difeso il potere d’acquisto delle famiglie e – ricorda – le misure adottate ieri in materia di tariffe, ne sono una testimonianza. E ancora: diminuzione dei costi di conto correnti bancari "che sono quattro volte più cari della Gran Bretagna e costano il doppio rispetto a Francia, Spagna e Germania, diminuzione delle tariffe assicurative che dal 2001 al 2004 hanno registrato aumenti dell’8,7%". Sui buoni pasto Siniscalco ha dichiarato che "la legge attuale va cambiata".
