SOCIETA’. Abi e consumatori: contro sovraindebitamento fronte comune
Rafforzare la collaborazione con le istituzioni, le fondazioni antiusura e le associazioni dei consumatori per combattere il sovraindebitamento. È la strada indicata dall’Associazione bancaria e illustrata oggi dal Direttore centrale Enrico Granata al Convegno "Usura e sovrindebitamento" organizzato dall’Abi, a cui ha partecipato, tra gli altri, il sottosegretario al Ministero dell’interno Alfredo Mantovano. Durante i lavori è stato messo in luce il ruolo di una adeguata educazione finanziaria che accompagni soprattutto i giovani nel loro processo formativo.
È sempre attiva la collaborazione delle banche per contrastare l’usura e il racket. Vanno in questa direzione i Protocolli d’Intesa già firmati dall’Abi con il Ministero dell’interno e, a livello locale, con Prefetture, Regioni, Province e Comuni proprio per la prevenzione di questi fenomeni criminosi anche attraverso una formazione specifica per gli addetti ai lavori.
Nel corso del convegno è stata pure presentata una ricerca che ha messo in evidenza come oggi siano i ceti medio urbani e agricoli quelli più coinvolti in fenomeni usurai. Dalla ricerca emerge che il lavoro sommerso – sia riferito al lavoro degli extra-comunitari sia ai lavoratori e imprenditori italiani – rappresenti, per la sua specificità, un elemento da combattere e da arginare proprio perché si tratta di fasce di popolazione che non si rivolgono al mercato legale del credito.
Al Convegno a Palazzo Altieri si è parlato anche della proposta di legge sul sovrindebitamento che ha come obiettivo il recupero socio-economico delle famiglie. Le norme prevedono che venga fatto, attraverso una Commissione ad hoc, un concordato con tutti i creditori della persona che chiede l’accesso alla commissione per ridurre il debito complessivo a un livello che consenta al massimo entro cinque anni il rientro nella normalità.
