SOCIETA’. Camera di Commercio di Milano: “Imprese sempre più rosa”

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Se le imprese al femminile che compongono il tessuto produttivo italiano sono in forte crescita in tutto il Paese (1.243.824, di cui 5.523 avviate tra giugno 2007 e giugno 2008, pari a un incremento annuo dello 0,45%), il dato che riguarda la Lombardia è davvero strabiliante: a oggi si contano ben 1.739 nuove presenze, ovvero il 31,5% sul totale nazionale.

Le donne milanesi – sia per antica appartenenza sia per recente acquisizione – sono quindi sempre più protagoniste dello sviluppo e un’impresa su cinque in provincia di Milano è oggi prevalentemente al femminile: al primo semestre 2008, sono infatti quasi 70 mila le imprese femminili attive, un dato che rappresenta il 41,5% del totale lombardo e il 5,6% del valore complessivo nazionale. Rispetto a soli cinque anni fa, la crescita percentuale di donne imprenditrici a Milano è cresciuta del 9,1%, un dato superiore rispetto alla crescita registrata nel resto della Lombardia (+6,2) e sull’intero territorio nazionale (+4,4%).

Secondo i dati che emergono da uno studio della Camera di Commercio di Milano diffuso oggi, le imprenditrici milanesi sono specializzate soprattutto nei servizi pubblici, sociali e personali (44%), nella sanità (37%) e nell’istruzione (31,9%). Tra le attività, prevalgono, a livello assoluto, quelle immobiliari, noleggio e ricerca (20.266), il commercio (19.578) e le imprese manifatturiere (8.604). Tra le ditte individuali è in crescita il peso delle imprese al femminile gestite da straniere (quasi una su sette a Milano ha per titolare una straniera), pari a una crescita che si attesta intorno al 60% dal 2003.

Tra le donne extracomunitarie che vengono a fare impresa a Milano primeggiano le cinesi (una su tre), seguite da peruviane (7,8%) e marocchine (5,3%), mentre un’imprenditrice comunitaria su tre è di nazionalità rumena (33,1%).

”Le donne – ha commentato Romano Guerinoni, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano – sono sempre più protagoniste sul mercato del lavoro e nelle imprese.

Ma c’è ancora molto da fare per promuovere la presenza femminile. Nella crescita della competitività bisogna premiare il capitale umano, l’istruzione e il lavoro della conoscenza, elementi presenti e diffusi nell’universo in rosa”.

Ma nonostante i dati positivi che emergono dalla ricerca della Camera di Commercio di Milano, continuano a persistere ancora molti fattori culturali ed economici che impediscono una reale condizione di parità nell’esercizio dell’attività imprenditoriale tra piccole e medie imprese al femminile e al maschile. Il disagio in molti casi è legato agli stereotipi che penalizzano ancora la credibilità delle donne in ruoli di comando, avvertito in particolar modo per quanto concerne l’accesso al credito e la continuità aziendale.

 

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