SOCIETA’. CdM approva decreto su accesso professioni. Novità per i giornalisti

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Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto presidenziale sulla disciplina per l’ammissione all’esame di stato per l’accesso agli ordini professionali. Fra le professioni interessate al provvedimento c’é anche il giornalista che dovrà possedere almeno una laurea triennale. "Su richiesta dell’ordine – ha detto il ministro dell’istruzione Letizia Moratti – abbiamo voluto elevare il titolo di studio dei giornalisti prevedendo una base formativa universitaria". L’obiettivo è avere un’informazione qualitativamente migliore che "sicuramente 18 mesi di praticantato non possono garantire".

Per partecipare all’esame di stato (da concordare con le università), l’aspirante giornalista dovrà quindi possedere un laurea triennale ed, insieme, una laurea specialistica (magistrale) o un masteruniversitario biennale (svolto sulla base di convenzioni con l’ordine) o corsi biennali presso istituti di formazione al giornalismo, riconosciuti dall’ordine. Gli attuali praticanti non risentono delle nuove norme come anche coloro che, fino al 2013, già svolgono attività redazionale giornalistica da almeno due anni consecutivi e coloro che esercitano la professione giornalistica a tempo pieno e in modo continuativo da almeno cinque anni. Con l’ordine dei giornalisti – ha proseguito il ministro Moratti – è stato concordato di mantenere alcune peculiarità, come la composizione della Commissione esaminatrice, il cui presidente sarà scelto tra i magistrati di Tribunale o di Corte d’appello. La commissione sarà integrata da un rappresentante delal Federazione degli editori.

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