SOCIETA’. Censis: c’è relativismo esasperato e la trasgressione non scandalizza più

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La società è caratterizzata da un "relativismo esasperato", "la trasgressione non scandalizza più" e il faro di orientamento dei comportamenti è l’affermazione di sé e il primato del singolo. Il Censis analizza le tendenze in atto nella società italiana e parla di "poltiglia valoriale e comportamentale" e di "casting personale di massa". È quanto emerge dall’incontro "La deregulation dei comportamenti", il primo di una serie di incontri per approfondire i temi della società italiana.

L’indagine si sofferma sui giovani. Le loro opinioni, afferma il Censis, "proiettano l’immagine di una società caratterizzata ormai da un relativismo esasperato, che stenta a condannare anche i comportamenti riprovevoli": il risultato è che per il 75,2% dei giovani la società esprime una debole condanna per il manager di successo che fa uso di cocaina, o la donna che usa il proprio corpo per affermarsi e fare carriera (73,3%), o lo studente modello che si sballa tutti i fine settimana (67,2%). "La poltiglia valoriale e comportamentale – scrive il Censis – sembra sempre più accettata dal corpo sociale, sulla scia di una malintesa retorica della «libertà di essere se stessi»".

Secondo l’indagine, i giovani fra i 18 e i 30 anni pensano che avere successo nella vita significa soprattutto realizzare le proprie aspirazioni (37,9%), ma anche fare qualcosa di utile per gli altri (26,1%) ed essere se stessi (25,4%). L’affermazione della propria personalità rappresenta un valore in sé. Il 31,3% pensa che il modello vincente che la società propone è quello di diventare ricchi e famosi.

La trasgressione non scandalizza e il tempo libero è caratterizzato da azioni a rischio, come il consumo di alcol. Sul versante droghe, si è affermato secondo il Censis un tipo di consumo "compatibile" e di "trasgressione controllata" che comporta un aumento di consumo di cocaina o anfetamine, una diminuzione dell’eroina, una "ritualizzazione" dei consumi che vede il ricorso all’ecstasy nei fine settimana.

Per il Censis vince soprattutto l’affermazione di sé, che coniugata a fenomeni quali la grande affluenza alle selezioni per la trasmissione "Grande Fratello" o al boom di Facebook (in un anno gli utenti sono passati dal 2% al 44% dei navigatori web), fa parlare di "tendenza al casting personale di massa, per amplificare l’auto-rappresentazione di sé".

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