SOLDI. Bce alza nuovamente i tassi di interesse. Le richieste del Codacons al Governo

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La Banca Centrale Europea ha alzato nuovamente i tassi d’interesse nella zona euro di un quarto di punto. Il tasso sulle operazioni pronti contro termine passa quindi dal 2,50 al 2,75%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 3,75% e quello sui depositi all’1,75%. L’istituto di Francoforte ha già rialzato due volte i tassi europei negli ultimi sei mesi, in dicembre e in marzo, in entrambe le occasioni aumentandoli dello 0,25%.

"Ancora una volta una fregatura per i consumatori. Dopo che i tassi sono rimasti fermi per lungo tempo al 2% (dal giugno 2002) e gli italiani si sono fidati di chi, banche in testa, parlava di un periodo di stabilità, si è verificata in appena 6 mesi, un’impennata dei tassi dello 0,75% (+ 0.25% nel dicembre 2005 e + 0.25% nel marzo 2006)". A commentare il rialzo della BCE il Codacons che spiega: "Considerato che più dell’80% dei mutui attualmente stipulati è a tasso variabile è evidente il danno che ne deriva per il consumatore. Questo rialzo dei tassi si ripercuoterà negativamente sul mercato immobiliare e sul già grave problema del caro-casa".

Per questo l’associazione chiede al Governo un intervento per aiutare i ceti medi e chiede di eliminare l’Ici per chi, con fatica, sta pagando il mutuo per acquistare la prima casa.

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