SOLDI. Domani la giornata senza contante. Adoc: “Aderiamo se viene abolita tassa sul prelievo”

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Gli italiani sono talmente affezionati al denaro contante che la sfida portata avanti da tempo è quella di "convertirli" al maggiore uso della moneta elettronica, delle carte di credito e del bancomat, ormai diffuse ampiamente ma usate relativamente poco. Domani si svolgerà dunque, sotto il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero dello Sviluppo economico, la giornata senza contante – No Cash Day, in cui si invita gli italiani a ridurre l’uso del cash e a usare solo sistemi di pagamento elettronico per almeno 24 ore.

L’iniziativa è così accolta dall’Adoc: "Aderiamo solo se viene eliminata la tassa sul prelievo del contante". Per l’associazione, infatti, il cambiamento delle abitudini d’uso dei soldi e la conversione ai pagamenti elettronici vanno accompagnati innanzitutto dalla diminuzione delle commissioni sulle carte di credito e dall’eliminazione delle commissioni applicate allo sportello.

"Se venisse abolita la commissione sul prelievo di contanti allo sportello, applicata dall’85% delle banche, saremmo lieti di aderire al No Cash Day – ha detto il presidente Adoc Carlo Pileri – è necessario garantire l’assenza di commissioni per ogni prelievo inferiore ai 500 euro, a prescindere dalla tipologia di conto corrente". L’associazione sottolinea che la limitazione della circolazione del denaro contante è "una battaglia importante, anche ai fini della lotta all’evasione e all’elusione fiscale. E’ necessario, però, che il Governo e il sistema bancario – aggiunge Pileri – intervengano in modo deciso sulle forme di pagamento sostitutive del contante, che dovranno avere costi zero o ad ogni modo più contenuti di quelli attuali".

Inoltre, deve crearsi una situazione che permette di pagare con moneta elettronica anche per importi relativamente piccoli: "Vi deve essere la garanzia di poter effettuare ogni tipologia di pagamento, anche di importo inferiore a 20 euro, come avviene in altri Paesi europei – afferma Pileri – Un limite che oggi è possibile incontrare, ad esempio, alle stazioni di rifornimento benzina, che non accettano pagamenti con carta se minori di 20 euro o al momento del pagamento di taxi o parcheggi".

Poi ci sono i costi. Sostiene l’Adoc: "Le commissioni delle carte di credito devono essere meno esose di quelle attuali, che dissuadono gli esercenti dal loro utilizzo. In merito alle carte revolving, vorremmo che fossero applicati i limiti del tasso d’usura. E’ inaccettabile che gli interessi arrivino al 22%, per di più con l’impossibilità da parte del cliente di poter aumentare l’importo della rata mensile".

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