SOLIDARIETA’. Vaccini, Italia capofila del progetto “AMC” in aiuto dei paesi più poveri

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Salvare milioni di vite nei paesi più poveri del mondo finanziando lo sviluppo di un nuovo vaccino contro lo pneumococco, batterio responsabile della morte di oltre 1 milione di bambini ogni anno. È questo l’obiettivo del progetto AMC for Vaccines, presentato oggi a Roma presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e promosso da un primo gruppo di Paesi donatori: Italia, Regno Unito, Canada, Norvegia e Russia.

Con un impegno finanziario per 635 mln di dollari, l’Italia è il capofila dell’iniziativa che comporterà un investimento complessivo per il vaccino contro il pneumococco pari a 1,5 miliardi di dollari. Il vaccino contro lo pneumococco che sarà prodotto attraverso l’AMC sarà di nuova generazione e permetterà di coprire le più recenti esigenze di protezione immunitaria riscontrate nei paesi meno sviluppati. Il progetto pilota lanciato oggi consentirà di vaccinare nel tempo fino a circa 70-100 milioni di persone e già entro il 2030 potrà salvare quasi 5 milioni e mezzo di vite.

A lanciare ufficialmente il progetto oggi sono stati, oltre al Ministro dell’Economia e delle Finanze Tommaso Padoa-Schioppa e al Ministro della Salute Livia Turco, anche i rappresentanti dei governi degli altri paesi che hanno lanciato l’iniziativa, il presidente della Banca Mondiale Paul Wolfowitz e la regina Rania Al-Abdullah di Giordania, Difensore Emerito per i Bambini dell’Unicef.

"L’AMC è un approccio assolutamente innovativo – ha spiegato Tommaso Padoa-Schioppa – che coniuga strumenti di mercato e intervento pubblico, che apre nuove frontiere al finanziamento della lotta contro la povertà e le malattie endemiche". Lo sviluppo dei vaccini per alcune malattie, infatti, è ritardato non solo da motivi scientifici ma anche dalla carenza di specifici investimenti del settore privato. Grazie all’AMC, i paesi donatori si impegnano all’acquisto dei nuovi vaccini, una volta scoperti e certificati come efficaci da un panel di esperti, e le imprese sono così motivate a impegnarsi ulteriormente nella ricerca e sviluppo dei vaccini contro le malattie individuate.

Una volta esaurito il sussidio perché è stato acquistato il numero di dosi previsto dall’AMC, le case farmaceutiche si impegnano a fornire ai paesi beneficiari il vaccino a un prezzo prossimo al costo marginale in modo che le campagne di immunizzazione possano continuare con costi abbordabili anche per i paesi più poveri.

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