Summit sulla biodiversita’. A Montecatini le richieste e gli eventi del WWF

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Una lunga celebrazione della biodiversità quella che si prepara ad ospitare Montecatini: Ad Hoc Open Ended Working Group (OEWG) dedicato alle aree protette è l’appuntamento che il WWF, a fianco dei 188 paesi che hanno sottoscritto la Convenzione sulla biodiversità, coglierà per illustrare le proposte di difesa di specie e habitat a rischio, in primis quelle del Belpaese che, tra quelli europei, conserva la maggiore biodiversità, almeno per numero di specie e di sistemi ecologici. E proprio domani, in occasione della cerimonia di apertura del "Countdown 2010" contro l’estinzione, il WWF, presente con un pool di esperti italiani e stranieri, consegnerà il Decalogo per difendere la biodiversità.

"L’Italia deve ancora dotarsi di un Piano nazionale per la biodiversita’previsto dalla Convenzione – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente del WWF Italia – E’ questa una delle 15 azioni urgenti che domani indicheremo nel nostro Decalogo salva-biodiversità, interventi urgenti che consentirebbero al nostro Governo di tutelare le specie animali e vegetali più a rischio.Con le sue 9.000 specie, infatti, il nostro Paese ospita quasi il 50% della flora europea, su una superficie equivalente a circa un trentesimo di quella dell’intero continente e anche per quanto riguarda la fauna, l’Italia è il Paese più ricco d’Europa". Il WWF ha in programma per il Summit di Montecatini numerosi SIDE-EVENT organizzati anche insieme all’UNEP (Unione Internazionale per la protezione della Natura).

Due di questi riguardano l’Italia e si svolgeranno il 16giugno:nel primo verrà celebrato il gemellaggio tra due ecoregioni europee, Alpi e Carpazi. Quest’ultima catena montuosa, infatti, costituisce la spina dorsale dell’Europa centro-orientale ed è il rifugio di animali selvatici tra cuiLupi, Linci, Orsi bruni. All’appuntamento sarà presente anche il Ministro dell’Ambiente austriaco, Gunter Liebel.Nel secondo, l’incontro sugli Alti mari (High Seas) del Mediterraneo verrà proposta l’istituzione di 6 aree marine protette d’Alto Mare, tra cui 2 in Italia. "Sarà l’occasione anche per mostrare per la prima volta le eccezionali immagini subacquee dei fondali di corallo bianco recentemente scoperti dal pool scientifico del CONISMA e CNR al largo delle coste di Santa Maria di Leuca creduti scomparsi e che chiediamo vengano protetti con l’istituzione di un santuario d’Alto mare – ha commentato Fulco Pratesi – Le zone di interesse biologico nel Mediterraneo si trovano infatti entro le 12miglia delle acque territoriali, nelle acque internazionali o a cavallo di entrambe. La biodiversità che nasconde ancora il mare aperto è una nuova frontiera nella quale c’è a ancora tanto da scoprire e tanto da fare per proteggerla. Sarà soprattutto questo uno dei messaggi che porteremo al Summit di Montecatini".

 

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