SVILUPPO SOSTENIBILE. Roma, settore edilizio responsabile del 50% dell’inquinamento aria

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Si è tenuto oggi a Roma il Convegno nazionale organizzato da ISES ITALIA con il Comune di Roma per considerare stato dell’arte e prospettive tecnologiche, applicazioni negli edifici per migliorarne l’efficienza energetica, aspetti normativi, contributo delle rinnovabili al sistema energetico nazionale e strategie di crescita. Alla luce dell’incremento costante dei costi dei combustibili fossili e degli effetti sui cambiamenti climatici, sarà necessario potenziare in tutti i settori l’uso delle tecnologie e dei prodotti per il risparmio e l’efficienza energetica, soprattutto ricorrendo alle fonti rinnovabili.

Nel corso del convegno, dal titolo "Città solari: fonti rinnovabili ed efficienza energetica negli edifici per vivere in un ambiente urbano sostenibile" sono state valutate le potenzialità di risparmio energetico nel settore edilizio, tramite l’applicazione di tecnologie solari e rinnovabili e l’adozione di criteri di progettazione che consentano un uso ottimale ed efficiente delle risorse.
Affinché il settore delle costruzioni possa diventare uno dei pilastri delle azioni di politica energetica nazionale mirate alla riduzione dei consumi, sarà necessario adottare chiare e durature misure di sostegno agli investimenti, misure fiscali, certificazione energetica degli edifici e maggiore informazione su più livelli. Secondo stime europee, infatti, il settore edilizio consuma oltre il 40% dell’energia prodotta, ed è responsabile del 50% dell’inquinamento atmosferico; inoltre è il destinatario del 50% delle risorse sottratte alla natura e produce il 50% dei rifiuti annuali europei.

La necessità di un profondo cambiamento nel modo di edificare è espresso dalla Direttiva europea Energy Performance of Building (EPBD) 2002/91/CE sul rendimento energetico negli edifici. Alcuni interventi, non solo sugli stabili di nuova costruzione, ma soprattutto sul parco edilizio esistente, potrebbero portare nel settore civile ad un consumo energetico razionale e sostenibile: risanamento degli involucri edilizi, governo del condizionamento estivo (anche mediante schermature dall’irraggiamento solare, ventilazione naturale, coibentazione, ecc.), diffusione dei sistemi di gestione automatica dell’edificio o dell’abitazione, uso delle fonti rinnovabili.

Un primo timido passo in questa direzione è tracciato dal decreto legislativo n° 192 del 19 agosto 2005 che recepisce la direttiva 91; esso è però solo uno strumento che si limita a definire alcuni aspetti generali, quali la metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, l’applicazione di requisiti minimi per le loro prestazioni energetiche, i criteri per la certificazione energetica.

 

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