TLC. Banda larga, UNC: Italia in ritardo, servono investimenti

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L’Italia è in ritardo rispetto alla media europea e solo il 9,6% delle famiglie possiede la banda larga: è quanto sottolinea oggi l’Unione Nazionale Consumatori, per la quale, secondo quanto già evidenziato dall’Agcom, sarebbero necessari in Italia "cospicui investimenti" e garanzia del servizio a tutti i cittadini.

"In Italia – ha detto il segretario generale dell’UNC Massimiliano Dona – persiste un cronico e sconcertante ritardo nella diffusione della banda larga ed è inammissibile che, quando essa è garantita, a fruirne siano soltanto le grandi aree urbane. Il nostro Paese è a quattro punti sotto la media europea, mentre il divario aumenta nei confronti dei principali paesi quali Inghilterra, Germania, Francia: soltanto il 9,6% delle famiglie italiane possiede la banda larga".

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