TLC. Commissione: “Serve regolatore europeo”
Un’ Autorità indipendente delle telecomunicazioni a livello europeo sul modello del sistema di banche centrali Ue e un’ agenzia europea per la gestione dello spettro delle frequenze radiotelevisive. Sono le proposte lanciate dalla Commissaria alla Società dell’ informazione ed i media, Viviane Reding.
La prima, ha affermato la Reding, servirebbe a rendere "omogeneo" il campo d’ azione degli operatori comunitari delle Tlc. La seconda, servirebbe ad annullare quello "svantaggio competitivo" che oggi pesa sull’ Unione a causa degli esistenti 25 regimi di gestione e licenza dello spettro. "Nel settore delle telecomunicazioni, dove né la tecnologia, né gli interessi economici, né il comportamento dei consumatori conoscono ormai confini nazionali, vedo che da tempo c’é una chiara necessità di realizzare il mercato interno anche in termini regolatori". "Il metodo più efficace per ottenere un vero campo d’ azione omogeneo per gli operatori delle telecomunicazioni sarebbe naturalmente quello di creare un regolatore europeo indipendente delle telecomunicazioni che lavorerebbe insieme ai regolatori nazionali in un sistema simile al sistema europeo delle banche centrali", ha proseguito.
In questo sistema, "i regolatori nazionali continuerebbero ad operare come punti di contatto diretti con gli operatori e potrebbero analizzare direttamente il mercato – ha spiegato la Reding -. Allo stesso tempo, un’ agenzia europea leggera, indipendente dalla Commissione e dai governi nazionali, potrebbe garantire le linee guida e, se necessario, assicurarsi che le regole Ue siano applicate in modo consistente in tutti gli stati membri".
La Commissaria Ue ha poi sottolineato: "L’ idea di creare un regolatore delle telecomunicazioni europeo sia anche inclusa come opzione di politica programmatica nella valutazione d’ impatto della comunicazione della Commissione Ue che presenterò questa settimana per avviare un ampio dibattito" su questi temi.
La proposta della Commissaria Ue Viviane Reding è stata accolta "con entusiasmo" dal presidente dell’Autorità per le tlc Corrado Calabrò e sarà sicuramente uno dei temi centrali della presidenza italiana dell’Erg (European Regulator Group, organismo composto dai rappresentanti di 33 autorità nazionali) nel 2007.
Secondo Calabrò: "Se c’é un settore che non tollera barriere geografiche e amministrative è proprio quello delle tlc, dove le imprese devono potersi dimensionare in un bacino naturale, quello europeo, sottostante a regole il più possibile omogenee, senza ingiustificati particolarismi".
