TLC. Movimento Consumatori: domani in tribunale udienza contro Sky su penali di recesso
Chi recede dal contratto Sky prima della scadenza deve pagare somme elevatissime. Per questo domani al tribunale di Roma si svolgerà la prima udienza del procedimento d’urgenza proposto dal Movimento Consumatori contro Sky per l’eliminazione delle penali previste. Chi infatti recede dal contratto prima della scadenza è costretto a pagare somme illegittime, denuncia MC: 270 euro per il servizio base cui si aggiungono 180 euro per il servizio HD, 225 per MySky e Multivision. E invece, ricorda l’associazione, Sky dovrebbe chiedere solo i costi sostenuti e legati alla cessazione del contratto, che secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono poco più di 10 euro.
Il Movimento Consumatori ha chiesto al tribunale di inibire la richiesta delle penali e di condannare Sky ad informare adeguatamente tutti coloro che hanno pagato le penali illegittime del loro diritto alla restituzione di quanto pagato. In caso contrario, l’associazione è pronto a proporre una class action dal primo gennaio per il risarcimento dei clienti Sky.
"Le penali praticate da Sky sono del tutto illegittime – spiega Alessandro Mostaccio, responsabile del settore telefonia del Movimento Consumatori – perché contrarie alla legge Bersani che, per incentivare la concorrenza e la libertà di scelta del consumatore, ha eliminato tutte le barriere che ostacolano il recesso nei contratti televisivi e telefonici". Sky però continua ad applicare le penali. Si tratta, continua Mostaccio, di un comportamento "gravissimo anche perché dal 1° settembre di quest’anno il colosso televisivo ha aumentato illegittimamente le tariffe di abbonamento costringendo i consumatori che intendano recedere dal contratto a corrispondere centinaia di euro non dovuti".
