TRASPORTI. Autostrade, proposta di legge DS per migliorare sicurezza e qualità
Circa 5 mld di euro ogni anno vengono guadagnati dalle autostrade italiane, eppure la rete è la stessa di 30 anni fa. Non solo: i pedaggi autostradali incidono sul costo per Km delle nostre auto quasi quanto l’imposta sulla benzina. Questa l’analisi dei Democratici di Sinistra – l’Ulivo nella relazione che presenta una proposta di legge firmata da Mauro Agostini (Vice Presidente e Resp. Economico DS alla Camera), Fabrizio Vigni (Capogruppo Commissione Ambiente e Lavori Pubblici) e Giorgio Benvenuto (Capogruppo Commissione Finanze).
Le nuove norme pensate dai DS presentate questa mattina in una conferenza stampa a Montecitorio prevedono di determinare l’indicatore di qualità del servizio autostradale, in cui si terrà conto di fattori relativi alla congestione e alla qualità ambientale. Al di sotto di determinate soglie, spiegano i deputati promotori della legge, non sarà riconosciuto il coefficiente di qualità per determinare le tariffe. Inoltre, per l’anno in corso e finchè le nuove norme non saranno applicate non sarà riconosciuto il miglioramento della qualità nella tariffa. Il secondo articolo della proposta prevede l’esenzione dal pagamento del pedaggio, qualora ci sia un’inerzia da parte del gestore della rete nel prevenire e nell’affrontare le situazioni di criticità, causando un grave disagio agli utenti.
I DS, tra l’altro, chiedono di creare un’Autorità indipendente per supervisionare le concessioni, eliminando quello che definiscono "un palese conflitto di interesse in cui si trova oggi l’ANAS, in quanto partecipa al capitale di concessionarie e nello stesso tempo esercita la funzione di regolazione, pur essendo una società per azioni privatizzata". Secondo i DS i pedaggi autostradali dovranno essere adeguati progressivamente in funzione della congestione, per migliorare l’utilizzo della rete, rescindendo il legame tra quanto viene pagato e l’introito del concessionario, attraverso un sistema di imposte e sussidi così come era stato suggerito nel Piano Generale dei Trasporti.
Questa proposta di Legge è stata sollecitata dalle Associazioni dei Consumatori, e in particolare da Adusbef e Federconsumatori. Per queste associazioni le nuove norme tengono conto della problematica del servizio autostradale, che non è mai stata definita lasciando così nell’indeterminatezza uno degli aspetti più importanti del rapporto concessorio, la effettiva verifica sulla tutela degli interessi del cittadino-utente che non solo usufruisce di un servizio pubblico essenziale, ma di esso paga tariffe sempre alte.
Dal 1999 al 2003, evidenziano infine i deputati DS le Autostrade hanno ricavato 16,7 mld di euro, ma solo 3,7 sono stati destinati agli investimenti.
