TRASPORTI. Un Manifesto dei Pendolari Liguri per migliorare il servizio ferroviario
Alcune associazioni aderenti alla Consulta Ligure dei Consumatori e degli Utenti (Acu, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione nazionale consumatori, La casa del consumatore) propongono a tutti gli utenti dei treni regionali di sottoscrivere il "Manifesto dei Pendolari liguri" e di aderire al Coordinamento dei Pendolari Liguri da queste promosso per meglio tutelare gli interessi della categoria di consumatori in questione e garantire in Liguria un trasporto ferroviario regionale moderno, sicuro, efficiente, pulito e puntuale.
I parziali rimborsi – si legge nel manifesto – degli abbonamenti ottenuti nel 2005 con le mobilitazioni del gennaio e del febbraio 2004 sono la dimostrazione del palese riconoscimento delle nostre ragioni a fronte di un disservizio semipermanente del trasporto ferroviario. Quelle che seguono sono le richieste e le proposte avanzate dalle associazioni dei consumatori e dell’utenza aderenti al CLCU e al CRCU.
- La Liguria e il nodo genovese (terzo dopo Roma e Milano) devono diventare una priorità nazionale, vanno dimezzati i tempi previsti per l’ultimazione delle opere del quadruplicamento Voltri – Brignole, del raddoppio del ponente ligure, del passante del Tigullio;
- Riqualificazione del materiale rotabile acquisendo nuove carrozze idonee all’instradamento passeggeri e nuovi locomotori anche per le sostituzioni in caso di avaria;
- Aumento degli organici del personale viaggiante e di terra affinché tutte le carrozze siano utilizzabili e le stazioni presidiate, mantenute in efficienza e rese idonee ad accogliere decorosamente i viaggiatori;
- Sicurezza, manutenzione e pulizia nelle stazioni e sulle carrozze secondo standard concordati con l’utenza;
- Monitoraggio costante degli impianti luminosi, di climatizzazione e sonori, per garantire un costante livello di comfort ai viaggiatori.;
- Migliore livelli di comunicazione e di informazione ai passeggeri in caso di guasti, rotture, ritardi, possibili trasbordi e coincidenze alternative;
- Possibilità di chiamare gli assistenti di linea (berretti gialli) tramite numero verde, e non numero di cellulare a pagamento;
- Rimodulazione degli orari evitando le sovrapposizioni fra treni nell’area "metropolitana" fra Savona e Sestri Levante e conflitti tra le esigenze di questi pendolari con quelli dell’area urbana Voltri – Nervi;
- Revisione del rimborso in caso di disservizio sia quantitativo aumentando il valore del bonus che qualitativo garantendo maggior rapidità nella restituzione (entro il mese successivo la scadenza del titolo di viaggio); occorre inoltre che il rimborso sia davvero tale, e cioè restituzione di parte della somma pagata dal cliente in caso di disservizio, a titolo di risarcimento per i danni subiti a causa di ritardi e soppressioni di convogli, anche quando il passeggero non intenda acquistare un nuovo abbonamento.
- Istituzione e riconoscimento del comitato paritetico regione – trenitalia – utenza quale sede permanente di discussione e confronto delle modalità di erogazione del servizio, degli orari di risoluzione del contenzioso e delle controversie."
- Promozione e diffusione della cultura del servizio pubblico nella società, nelle scuole, nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro, riconoscimento dell’importanza anche economica del concetto di Res Publica contrapposto all’incuria e al degrado, che comporta spreco di risorse oltre che imbarbarimento dei rapporti tra i cittadini.
Il manifesto verrà discusso e approvato nell’assemblea convocata per venerdì, 9 settembre presso STARHOTEL di Genova.
