TURISMO. Confturismo chiede Iva al 5% per evitare recessione

0

Confturismo chiede "una manovra sull’Iva per evitare la recessione" e dunque una riduzione dell’Iva dal 10% a un "auspicabile 5%" che farebbe aumentare i consumi turistici e gli investimenti. La manovra di politica economica è stata realizzata da Confturismo in collaborazione con il Ciset (Centro internazionale di studi sull’economia turistica) e in collaborazione con l’Università Cà Foscari di Venezia. "Oggi stesso – ha detto Bernabò Bocca, presidente di Confturismo-Confcommercio – abbiamo scritto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sottoponendo alla sua attenzione il progetto e ci apprestiamo a richiedere un incontro col Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per illustrare anche a lui quali benefici concreti potrebbero derivare da questa iniziativa Governativa che tra l’altro era già prevista nel programma elettorale del centro-destra".

La proposta verte dunque sulla riduzione dell’Iva per i comparti del ricettivo e della ristorazione "senza dimenticare – afferma Confturismo – di mettere in evidenza la disparità di trattamento che subiscono anche le Agenzie di Viaggio italiane". E dunque "a fronte di una riduzione dell’Iva dal 10% attuale ad un auspicabile 5% l’intera economia turistica nazionale avrebbe una sferzata salutare – afferma Confturismo – capace in un colpo solo di aumentare i consumi turistici, di far crescere gli investimenti e dunque accelerare l’ammodernamento delle imprese del sistema ed incrementare in modo significativo l’occupazione diretta ed indotta, creando nuovi posti di lavoro".

Quali i numeri? Secondo lo studio proposto, con la riduzione dell’Iva richiesta si avrebbe per i consumi turistici un giro d’affari di quasi 100 miliardi di euro e un aumento di investimenti da 7,8 miliardi di euro del 2007 ad oltre 8,3 miliardi di euro. "Da questi dati – afferma Confturismo – andrebbero stornati 519 milioni di Euro di minori entrate fiscali per le casse dello Stato, ma a conti fatti il saldo vedrebbe una cifra finale che dagli oltre 103 miliardi di euro del 2007 si attesterebbe a quasi 108 miliardi di euro post manovra, per un incremento a regime del 4,3%". Si avrebbe inoltre, secondo lo studio proposto, un aumento complessivo di 108 mila posti di lavoro.

 

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *