TURISMO. In campagna +10% di fatturato. Lo stima Coldiretti
Aumento del 10 per cento del fatturato grazie a una forte ripresa negli arrivi e all’apertura di nuove strutture dedicate agli appassionati della vacanza in campagna. E’ quanto stima la Coldiretti per il settore agrituristico che nel 2006 sarà la metà di oltre tre milioni di vacanzieri che, al posto degli alberghi, troveranno "rifugio" nelle quasi 15mila aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’ospitalità rurale, per una spesa vicina ai 900 euro.
A distanza di venti anni la definitiva approvazione della nuova legge quadro sull’agriturismo, con la fine della legislatura, ha introdotto regole chiare a garanzia della qualità e dell’autenticità dell’offerta e contribuisce – sottolinea la confederazione – a promuovere una forma di vacanza che, grazie alla capacità di valorizzare le risorse naturali e alimentari tipiche del Paese, offre grandi opportunità al turismo Made in Italy. Se il core business dell’agriturismo resta la garanzia di qualità ambientale ed enogastronomica (75% secondo l’indagine Terranostra) per le prossime vacanze cresce l’offerta di nuovi servizi all’insegna del benessere, della salute e della cura fisica: dai percorsi fitness, ai massaggi, dalla riflessologia plantare alla cristalloterapia, dall’aromaterapia all’apiterapia ma anche omeopatia, cromoterapia, vinoterapia e corsi di musicoterapia, ovviamente, tutti su prenotazione.
Tra i clienti – conclude Coldiretti – a preferire l’agriturismo sono i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.
