TUTELA CONSUMATORI. Altroconsumo: riparazione pc, amare sorprese dai centri di assistenza

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Dai centri di assistenza per computer arrivano "amare sorprese": due su tre non riescono a individuare un guasto semplice oppure si fanno pagare troppo. La denuncia è dell’associazione Altroconsumo che ha condotto un’indagine su 31 riparatori di tre città – Roma, Milano e Napoli – e su due assistenze telefoniche ufficiali.

Il danno era semplice: un piolo di un cavo vga di un monitor piegato. Eppure, denuncia l’associazione, "due centri di assistenza su tre non sono riusciti a individuarlo o si sono fatti pagare troppo, magari fingendo di aver riparato un presunto danno al monitor, anche se in realtà si sono limitati a raddrizzare il piolo senza dircelo". Mentre "solo dieci riparatori hanno diagnosticato correttamente il problema, senza farci pagare interventi inutili o senza chiedere prezzi troppo alti per la sostituzione del cavo". Tre invece si sono comportati correttamente ma non hanno individuato il guasto. Invece le assistenze telefoniche ufficiali, Philips e Samsung, "grazie alle procedure previste, sono riusciti a trovare il guasto e quindi a risolvere il problema via telefono".

Cosa fare dunque con i centri di assistenza? Per Altroconsumo si deve verificare se la garanzia è ancora attiva. Poi "bisogna farsi mettere per iscritto una previsione sui tempi di esecuzione del lavoro. Buona cosa sarebbe avere un preventivo scritto gratuito: se non è possibile, bisogna ottenere almeno una previsione di massima sulla spesa da sostenere e sulla tariffa oraria. A lavoro ultimato, si deve pretendere una ricevuta che indichi in modo dettagliato (e comprensibile) gli interventi effettuati, i pezzi sostituiti, le ore impiegate e le tariffe applicate. E se a casa ci si accorge che l’apparecchio ha ancora problemi, bisogna far valere la garanzia sulla riparazione".

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