TUTELA CONSUMATORI. Commercializzazione a distanza di servizi finanziari, Ue mette in mora Italia

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Messa in mora per l’Italia per non aver recepito in modo adeguato nell’ordinamento nazionale la direttiva comunitaria sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari ai consumatori. La direttiva 2002/65/CE garantisce ai consumatori il diritto a ricevere certe informazioni precontrattuali nonché il diritto di recesso, in linea di principio, da un contratto stipulato con un fornitore di servizi entro un termine di 14 giorni di calendario.

La Commissione europea ritiene che l’Italia, ma anche Belgio, Spagna, Lettonia, Svezia e Paesi Bassi, nel recepire tale direttiva nella loro normativa nazionale, non abbiano tutelato a sufficienza i diritti dei consumatori. Per fare un esempio, i consumatori italiani che recedono dal contratto disporrebbero di un periodo più breve di quello fissato nella direttiva per restituire gli importi o i beni ricevuti. In Spagna i consumatori non avrebbero la facoltà di recedere da contratti relativi a un regime pensionistico personale.

I sei Stati membri interessati hanno due mesi di tempo per rispondere alle lettere di costituzione in mora. Se non si sarà una risposta soddisfacente la Commissione andrà avanti nella procedura di infrazione fino a deferire la questione alla Corte di giustizia europea.

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