VACANZE. Coldiretti: “Gli italiani conquistano il partner a tavola”

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Nei luoghi di vacanza la maggioranza degli italiani conquista il partner a tavola con la cena romantica che è considerata in cinque casi su dieci la miglior garanzia di successo. E’ quanto emerge dagli esiti di un sondaggio estivo lanciato tra i frequentatori del sito www.coldiretti.it dal quale risulta molto gettonata anche la passeggiata (30 per cento) mentre perde quota la discoteca che con il 10 per cento è equiparabile per efficacia alla risoluzione in coppia delle parole crociate. L’invito fuori a cena o meglio ancora la preparazione casalinga di un gustoso menu ha dunque una romanticità capace di fare colpo sul partner al di là degli eventuali ingredienti afrodisiaci scelti.

Si tratta – sottolineano i coltivatori – di una conferma dell’importanza del cibo durante le vacanze che ha un valore non solo per l’alimentazione ma rappresenta anche un elemento culturale del territorio e un fattore sociale che favorisce la convivialità. D’altra parte alla ripresa del turismo in Italia nel 2006 contribuisce senza dubbio il salto di qualità dell’offerta regionale di cibi e bevande come dimostra il fatto che per oltre i due terzi (68%) dei vacanzieri l’enogastronomia del territorio è tra i fattori di scelta determinanti la destinazione, sulla base dei dati dell’Osservatorio internazionale del turismo enogastronomico. E’ dal primo rapporto Coldiretti-Agri2000 sull’enogastronomia territoriale delle regioni offerta direttamente dalle aziende agricole emerge che la vacanza Made in Italy è l’unica nel mondo a poter offrire 155 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop/Igp), 357 vini a denominazione Doc/Docg, 4255 prodotti tradizionali censiti dalle regioni che i turisti possono acquistare nelle quasi 50mila imprese agricole che vendono direttamente, ma anche nelle città del vino (546 comuni), dell’olio (284), del biologico (60) e del pane (42) o lungo le 135 strade del vino e dei sapori che percorrono praticamente tutto lo Stivale.

Un patrimonio destinato a crescere, ma che – sottolinea Coldiretti – già adesso può contare per i soli prodotti Dop e Igp su un valore al consumo di 9 miliardi di euro al quale si aggiunge un analogo fatturato di 9 miliardi realizzato dal vino Made in Italy, mentre per le vendite realizzate direttamente dalle imprese agricole si stima un valore di 2,4 miliardi di euro. Dalla mappa regionale dell’enogastronomia si evidenzia – precisa la nota – che il Piemonte è leader nell’offrire ai turisti la più ampia possibilità di scelta tra vini Doc e Docg come Barolo e Barbaresco, ma anche nelle località legate a uno specifico prodotto con il maggior numero di città del vino, del biologico e del pane, mentre la Toscana vince su tutti nella gamma di prodotti tradizionali censiti come il fagiolo zolfino, nel numero di città dell’olio e soprattutto nella possibilità per i vacanzieri di acquistare direttamente dagli agricoltori prodotti genuini come vino, olio, ortofrutta e formaggi.

L’Emilia Romagna – continuano i coltivatori – con 25 riconoscimenti europei si classifica in pole position nel numero di prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) con il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano che prevalgono su tutti per notorietà e peso economico. Mentre nei percorsi enogastronomici delimitati con le strade del vino e dei sapori si mettono in luce – rileva la nota – il Veneto e la Puglia che, per i vini il primo e per gli extravergini il secondo, conquistano la leadership su tutte le altre regioni. Puntare sull’enogastronomia locale – conclude l’associazione di categoria – significa anche diversificare ed estendere l’offerta turistica nazionale, oltre le tradizionali mete delle città d’arte e delle spiagge, e rilanciare la vacanza Made in Italy rispondendo alle nuove domande di qualità come la voglia di riscoprire il gusto di mangiare tipico e di accoppiare i piaceri della vacanza a quelli del mangiare sano.

 

 

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