#Natale2017, senza spreco si può. Adoc lancia campagna #Natalesostenibile

Dall’albero ai regali, dallo shopping alle decorazioni alla tavola imbandita: il Natale può essere una bella festa all’insegna della sostenibilità. Gli sprechi possono essere evitati. Si può prestare attenzione all’ambiente. Si può recuperare insomma lo spirito del Natale anche e soprattutto rendendolo sostenibile dal punto di vista dei consumi. Con questo orientamento l’Adoc ha lanciato oggi la campagna #NataleSostenibile. Ogni giorno sul sito dell’associazione e sui social verranno diffusi brevi consigli su come trascorrere le Feste e il periodo che le precede in modo consapevole, equilibrato e sostenibile.

“Con la campagna #NataleSostenibile vogliamo stimolare i consumatori ad adottare comportamenti virtuosi durante le Feste – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc –  in pieno accordo con i principi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. Ci siamo chiesti se abbia veramente senso vivere questa Festa con frenesia, senza badare alle conseguenze delle nostre scelte. Noi crediamo che sia possibile trascorrere un Natale a basso impatto ambientale, basta fare attenzione alle proprie scelte e adottare uno stile di vita sostenibile ed equilibrato che sappia dare i suoi frutti anche dal punto di vista economico e sociale, oltre che da quello ambientale. E, probabilmente, anche più in linea con lo spirito originario della Festa”.

Dall’associazione arrivano dunque una serie di consigli per feste all’insegna del rispetto dell’ambiente e della lotta agli sprechi. Tutto può diventare più sostenibile, dall’albero alle decorazioni, dai regali al turismo al modo in cui si decide di fare shopping.  “Durante la campagna sul nostro sito (www.adocnazionale.it) e sui social Facebook e Twitter ogni giorno pubblicheremo uno o più consigli, fino all’avvento delle Feste – dice Tascini –Siamo convinti, inoltre, che festeggiare il Natale in modo sostenibile ci avvicini un po’ di più anche al raggiungimento dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030.”

Si prenda un esempio su tutti: la tavola e la spesa per cibi e leccornie. Per un cibo a basso impatto ambientale bisogna rispettare la stagionalità degli alimenti, la provenienza locale degli ingredienti, la coltivazione biologica. Qualche consiglio di base? Scegliere prodotti locali e di stagione per la tavola, evitare la frutta esotica (decisamente poco eco-friendly perchè viene dall’altra parte del mondo) e fare una spesa consapevole, con un’attenta pianificazione del menu delle feste, in modo che si spenda il giusto e si compri quello che davvero serve. “Basti pensare che il 32% delle volte si spreca a causa di un eccesso di acquisto generico”, evidenzia l’Adoc. Bisogna evitare di comprare prodotti che non servono e stare alla larga dalle offerte promozionali illusorie che finiscono per far acquistare e spendere più del necessario. “Il 26% dello spreco deriva dall’acquisto di prodotti in offerta speciale”, aggiunge ancora l’Adoc.

Altro consiglio fondamentale: seguire la stagionalità degli alimenti, perché i prodotti fuori stagione costano di più. Spiega l’Adoc: “Se il menù è a base di pesce, escludete specie a rischio di estinzione come i datteri di mare, le aragoste e il caviale, ricavato da alcune specie di storioni già commercialmente estinte in diverse aree del pianeta; se non potete farne a meno è fondamentale scegliere un caviale certificato o da acquacoltura. Cercate sempre e comunque di variare il consumo, acquistando pesce azzurro e locale, preferendo le specie che riportano il marchio di certificazione MSC (Marine Stewardship Council) e ASC (Aquaculture Stewardship Council), le etichette che certificano rispettivamente pesce pescato e allevato secondo criteri di sostenibilità”. Naturalmente da evitare piatti, bicchieri e posate usa e getta.

 

Notizia pubblicata il 01/12/2017 ore 17.10

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