“AAA Loculo vendesi al cimitero di Poggioreale (NA). Prezzo: 800mila euro”. Vera o falsa che sia (speriamo falsa) la notizia merita di essere approfondita perché, se è vero che all’aldilà non avrò – finalmente – più problemi economici è anche vero che il mio desiderio (condiviso da tutti, credo) è di rimanere un ricordo positivo per i miei cari. E, se per acquistare un posto dove riporre le mie spoglie bisogna sborsare queste cifre, chi si ricorderà di me con un sorriso? Nessuno.Ma quanto costa una dimora ‘definitiva’? I dati raccolti da Help Consumatori parlano chiaro: occorre sborsare una cifra ‘di riguardo’.
A Milano per un colombaro di fascia al cimitero monumentale in prima fila occorrono 4 .033,18 euro (più oneri accessori). Il più economico è il colombaro in ottava fila nelle gallerie inferiori (1 .056,07 euro). Ovviamente la concessione è quarantennale. Più cara la sepoltura novantennale: il costo del terreno nel giardino singolo è di 7.892,29 euro (sempre al cimitero Monumentale). Per chi non sapesse, Il colombaro è un loculo realizzato dal Comune per ospitare il feretro del defunto e il suo uso ha una durata di 40 anni. Può essere ottenuto con la sottoscrizione di un apposito contratto che, decorsi i 40 anni, può essere rinnovato  una sola volta. Oltre al feretro, può contenere anche una o più urne cinerarie o ossarie, se lo spazio lo consente e se le ceneri o le ossa si riferiscono a parenti o affini entro il 6° grado del defunto o del concessionario.
A Roma, invece, le concessioni dei loculi sono trentennali e anche un po’ più contenute: si va dai 3476,42 euro per un loculo interno di seconda fila agli 898,76 euro di un loculo esterno di seconda fila.
A Torino, invece, parliamo di un vero e proprio salasso. Il ‘top’ è il loculo di fascia di pregio in seconda fila: 8240,52 euro per una concessione quarantennale.
Con questi prezzi e la crisi che non ci risparmia, è boom di cremazioni, anche perché si tratta di una scelta ideologica che fa sempre più proseliti. A Roma, ad esempio, l’Ama ha fotografato la ‘contabilità funeraria’ rilevando che da gennaio sono 15423 i decessi registrati nella Capitale. Le salme si dividono in tumulate (7366) in loculi o tombe di famiglia, inumate, cioè sepolte a terra (2881) e cremate (5176). L’ultima categoria ha visto un boom di ‘iscrizioni’ che vale un incremento del 17%.
I costi? A Roma si va dai 530,51 euro (salma residente, urna fornita dall’agenzia privata) ai 722,84 euro (salma non residente, urna fornita dal comune). L’urna, poi, può essere affidata ad un parente (a determinate condizioni) oppure tumulata in un loculo cinerario: i costi sono contenuti e vanno dai 260,34 euro per un loculo esterno di nona o decima fila, ai 551,77 euro di un loculo interno di prima, seconda o terza fila.
A Milano il costo – previsto dal Comune per gli adempimenti burocratici – è di 365,67 euro. A questo va aggiunto il costo dell’urna e della concessione della celletta cineraria: si va dalle 42,46 euro per una celletta in galleria inferiore 15° fila ai 596,49 euro per una celletta galleria superiore 4° fila.
A Torino, la tariffa di cremazione è pari a 578,59 euro (compresa l’urna cineraria). Per le cellette cinerarie di va dai 240, 86 euro (Sub-concess. celletta testa cineraria 15.le esterna) ai 1.071,66 euro (Sub-concess. celletta 40.le testa porticato/pregio).
 


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