Stick di tabacco Terea Smartcore, Assotabaccai: da oggi le confezioni non conformi non saranno vendute (Foto Pixabay)

Stick di tabacco Terea Smartcore, Assotabaccai: da oggi le confezioni non conformi non saranno vendute

Assotabaccai interviene sulla questione degli stick di tabacco Terea Smartcore: l’uso improprio è pericoloso per i bambini. Dal 15 maggio “le confezioni con indicazioni non conformi a quanto stabilito dal ministero della Salute non si potranno vendere”

Da oggi i prodotti del tabacco Terea Smartcore Sticks, contenuti in confezioni non conformi a quanto stabilito dal decreto del Ministero della Salute 99441 del 14 marzo 2024, non potranno più essere immessi al consumo. È la nota di Assotabaccai, che ha diffuso una comunicazione nella quale dà alcune indicazioni agli esercenti sulle modalità con cui avvertire i consumatori del rischio.

“In una situazione di totale incertezza, l’unico fatto importante è che l’improprio uso del prodotto TEREA può generare pericolo per i bambini”, scrive Assotabaccai, che chiede un intervento di Adm – Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Il rischio collegato a questi stick di tabacco, come denunciato qualche giorno fa anche dal Movimento difesa del cittadino FVG, è che contengono al loro interno una lamina metallica tagliente e questa rappresenta un serio pericolo soprattutto per i più piccoli e in caso di ingestione. Nel corso di un incontro organizzato a ottobre dello scorso anno, il Centro Antiveleni di Milano ha segnalato che si sono verificati diversi casi di ingestione accidentali di questi stick di tabacco da parte di bambini. È emerso che per il solo Centro Antiveleni di Milano e solamente nel periodo che va dal 1° luglio al 29 novembre 2023 sono stati coinvolti 21 pazienti, di cui dieci avevano un’età inferiore ai dodici mesi. Per 19 pazienti è stata necessaria l’ospedalizzazione.

 

Movimento Difesa del Cittadino FVG sugli stick di tabacco TEREA SMARTCORE: preoccupazione per la salute dei consumatori
(Fonte immagine salute.gov.it)

 

Stick di tabacco Terea Smartcore, ecco cosa faranno i tabaccai

Proprio per i rischi collegati a questo prodotto, spiega Assotabaccai, da oggi le vecchie confezioni di Terea, che non riportano adeguatamente le avvertenze ai consumatori, non potranno essere vendute.

Assotabaccai ha inviato una comunicazione nella quale consiglia ai propri associati come comportarsi. E ripercorre la questione ricordando di aver interpellato ufficialmente l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Ministero della Salute “che, al momento, non hanno dato alcun riscontro – si legge nella lettera – In una situazione di totale incertezza, l’unico fatto decisamente importante è che l’improprio uso degli sticks Terea può generare pericolo per i bambini. Da qui l’intervento del Ministero della Sanità (non pubblicato in G.U.) che impone al produttore di predisporre confezioni riportanti una grafica maggiormente visibile dell’avvertenza riguardante la presenza di parti metalliche taglienti negli sticks, in grado di causare gravi lesioni se ingerite. Nonostante la problematica fosse nota da tempo (dicembre 2023), a tutt’oggi continuano a essere distribuite sul mercato confezioni non conformi alla prescrizione ministeriale. Da qui la “lungimirante” idea di scaricare sui rivenditori l’onere di apporre sui singoli pacchetti etichette autoadesive, quindi amovibili, riportanti l’avvertenza considerata adeguata”.

È una soluzione che non piace ad Assotabaccai anche perché le fascette sono autoadesive e possono essere staccate facilmente.

«In attesa che l’ADM chiarisca la questione e provveda a trovare un’altra modalità, dal momento che non è giusto che i tabaccai perdano vendite mentre è fondamentale informare del pericolo – ha detto il presidente nazionale di Assotabaccai, Gianfranco Labib – abbiamo consigliato agli associati di procedere in modo diverso. I nostri tabaccai ritireranno le fascette autoadesive proposte dalla casa produttrice, ma invece di applicarle sulle confezioni – cosa che del resto non potrebbero fare – le consegneranno direttamente ai clienti, con l’avvertenza di leggerne attentamente il contenuto. Saranno gli stessi consumatori ad apporre l’adesivo sulla confezione una volta tolto l’involucro di cellophane. Un modo certamente più efficace e duraturo per informare. Un impegno che ci responsabilizza, ma che mette allo scoperto le storture di una situazione paradossale».


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