Class action, legge ferma in Senato da un anno: Consumatori chiedono sblocco

Che fine ha fatto la class action? Da un anno la legge è arenata in Senato. Le Associazioni dei consumatori scrivono ai Senatori chiedendo un intervento urgente sulla riforma della class action che è stata approvata più di un anno fa dalla Camera dei Deputati, ma da allora non è stato fatto alcun passo in avanti.

“La riforma della class action è urgente e improcrastinabile. Da più di un anno, la Camera dei Deputati ha approvato quasi all’unanimità un’importante riforma, ma da allora il Senato non ha fatto alcun passo verso l’approvazione del disegno di legge n. 1950 (class action). E’ una vergogna!”. Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori annuncia la lettera che l’associazione, insieme ad Adoc, Adusbef, Asso-Consum, CTCU, Cittadinanzattiva, Codacons, Federazione Confconsumatori-ACP, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino ha inviato ai Senatori per chiedere lo sblocco immediato di questa approvazione.

Le Associazioni sottolineano che tutti i principali ordinamenti europei hanno già una disciplina delle azioni collettive risarcitorie idonea per contrastare gli illeciti di massa e tutelare le vittime danneggiate. La class action oggi vigente in Italia (art. 140bis del Codice del consumo) si è rivelata invece del tutto inefficace. Nel nostro Paese gli illeciti di massa non vengono mai risarciti e gli operatori onesti e i cittadini sono costretti a subire piccoli e grandi soprusi. Le Associazioni di consumatori chiedono quindi una rapida e determinata apertura del dibattito sul disegno di legge della class action per arrivare ad una rapida approvazione della riforma.

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