La polizia amministrativa ha segnalato ai Monopoli di Stato un cinema di Milano che proiettava la pubblicità di una sala Vlt (quelle con le slot machine) prima della visione di un film per bambini. Il Codacons plaude all’intervento della polizia: “I minori vanno tutelati da spot destinati ad un pubblico adulto” ha dichiarato Marco Donzelli, presidente dell’Associazione.
Mentre i Monopoli di Stato dovranno verificare se si è stata violazione della normativa sul gioco d’azzardo, l’associazione di consumatori ricorda che per il D.lgs n. 145 del 2007 è vietata la pubblicità che, “riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei soggetti che essa raggiunge, omette di darne notizia in modo da indurre tali soggetti a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza”. Nel caso dei bambini, poi, è sufficiente che la pubblicità abusi “della loro naturale credulità o mancanza di esperienza” o che “anche indirettamente” minacci “la loro sicurezza”.
“Ebbene, considerato che le ludopatie  sono una vera e propria emergenza sanitaria e sociale e che un recente studio della SIIPAC ha dimostrato che le sale VLT (Videolottery), per l’assenza di luce naturale al loro interno e ad altre caratteristiche che le contraddistinguono, sono in grado di distruggere la psiche dei giocatori spingendoli nella dipendenza più acuta, è evidente che la pubblicità di una sala Vlt non può essere trasmessa a dei bambini” sostiene Donzelli.
Il Codacons ricorda che i costi sociali legati al gioco d’azzardo e alle dipendenze da gioco sfiorano quota 7 miliardi di euro, superiori agli incassi. Per questo l’associazione, da tempo, si sta battendo, anche in sede legale, per la modifica della normativa sulle sale Vlt.


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