Contraffazione, Antitrust: stop a falsi siti Gucci e Prada

Due giorni di tempo per sospendere l’attività di due siti che vendono falsi prodotti Gucci e Prada, provvedimento deciso a tutela dei consumatori, convinti di scegliere prodotti originali a prezzi outlet dei due famosi marchi. È l’azione dell’Autorità Antitrust che, in collaborazione col Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, ha dato due giorni di tempo ai titolari cinesi dei due domini per sospendere l’attività dei siti www.guccioutlet-italy.org e www.pradaborselinea.com, che commercializzano prodotti contraffatti dei grandi marchi del ‘Made in Italy’. I due siti erano in pratica dei cloni degli originali. Soddisfatta l’Adoc, che aveva inviato una segnalazione per tutelare i consumatori.

Trascorsi i due giorni, se i siti saranno ancora raggiungibili dal territorio italiano, saranno gli uomini del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza a oscurare i siti. Non è invece più accessibile, dopo la comunicazione dell’avvio del procedimento per pratica commerciale scorretta, un analogo sito che commercializzava prodotti contraffatti Hogan.

L’intervento dell’Autorità, si legge in una nota, si è reso necessario per tutelare i tanti consumatori che acquistano sui siti,  convinti di scegliere prodotti originali a prezzi outlet ma in realtà finiti su dei “cloni”. “Secondo la segnalazione ricevuta dall’associazione dei consumatori Adoc molti consumatori vengono tratti in inganno, visto che la struttura dei siti avvalora la percezione dei visitatori che siano gestiti da rivenditori ufficiali dei prodotti pubblicizzati: non solo i nomi, ma le immagini e le foto inserite, a fronte di sconti dal 50 al 70% dei prezzi ufficiali, rendono credibili le offerte – spiega l’Antitrust – Si tratta in sostanza di siti che per l’allestimento e la grafica costituiscono cloni di quelli originali”.

I siti non forniscono informazioni sulla garanzia del prodotto, che evidentemente non può essere riconosciuta perché si tratta di merce contraffatta, né sui diritti di recesso e di ripensamento per i quali mancano del tutto le informazioni, così come sono assenti notizie sui professionisti o gli indirizzi precisi cui potersi rivolgere in caso di reclami.

Sulla contraffazione di tali prodotti l’Autorità aveva ricevuto segnalazione da parte di Indicam, l’istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione, che aveva inoltrato le denunce dei titolari dei marchi Gucci, Prada e Hogan, i quali, a fronte di lamentele di alcuni acquirenti, hanno proceduto, attraverso i propri tecnici, ad una puntuale verifica dei siti, proprio per determinare se si trattasse di prodotti originali. Il titolare del sito che commercializzava prodotti contraffatti a marchio Hogan ha autonomamente provveduto ad inibire l’accesso al sito dopo l’avvio del procedimento.

Per l’Adoc il provvedimento dell’Antitrust è un importante risultato nella lotta alla contraffazione nel settore abbigliamento e accessori “Made in Italy”. “Oggi registriamo una grande vittoria nella lotta alla contraffazione – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – l’Adoc aveva denunciato all’Antitrust che le informazioni presenti sui siti gestiti da operatori cinesi erano idonee a ingannare i consumatori inducendoli ad effettuare acquisti che altrimenti non avrebbero fatto e che i prodotti commercializzati erano in realtà contraffatti. Arrecando quindi un danno non solo ai consumatori, che hanno acquistato prodotti falsi, non a norma e non dotati di sufficienti garanzie, ma anche alle aziende coinvolte (Prada, Gucci, Hogan) e all’intera economia nazionale. Basti pensare che il 60% del mercato dei prodotti contraffatti riguarda proprio questo settore, generando un “fatturato” pari a circa 2,5 miliardi di euro l’anno e causando ricadute occupazionali negative pari 20 mila posti di lavoro”.

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