Blackout elettrico: Consumatori chiedono risarcimenti adeguati

Al blackout dell’energia elettrica causato dal maltempo non basterà rispondere con un rimborso forfettario che può arrivare, al massimo, a 300 euro: bisogna prevedere risarcimenti più adeguati, anche attraverso procedure di conciliazione. Per questo serve un’indagine dettagliata dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Domani, nel frattempo, è previsto un incontro fra Enel e Associazioni dei consumatori: si cercherà un accordo che possa evitare il ricorso al giudice e approdare invece a una conciliazione.

È quanto annunciano Unione Nazionale Consumatori e Fondazione Consumo Sostenibile, che ricordano come il rimborso forfettario previsto dalla delibera 172/07  dell’Autorità dell’Energia per interruzione prolungata o estese, comprensive del caso neve, sia “del tutto modesto”: prevede un rimborso che non grava sulle aziende elettriche bensì su fondo alimentato da un contributo a cui tutti concorrono con 0,35 euro all’anno. Per i mancati ripristini delle forniture dopo 8-16 ore di interruzione a seconda della realtà territoriale di “alta, media bassa” concentrazione, scatta un indennizzo di 30 euro più 15 euro ogni 4 ore di disservizio fino ad un tetto massimo di 300 euro. Un rimborso che deve essere erogato dal venditore come sconto sulle prime bollette.

I clienti che sono stati coinvolti nei giorni scorsi dal blackout causato dal maltempo, poi lentamente rientrato, sono oltre 120 mila fra Lazio, Abruzzo , Molise e Campania: con il rischio di nuove nevicate, previste per questo fine settimana, la situazione può tornare ad aggravarsi e comunque i disagi sono stati enormi. Oltre alla mancanza di luce, in molte aree è saltato anche il riscaldamento.

“Una cosa sono i rimborsi forfettari previsti dall’Autorità dell’Energia, altro i risarcimenti che spetteranno ai consumatori danneggiati dai blackout”, commenta il segretario generale UNC Massimiliano Dona, che ha affidato alla Fondazione Consumo Sostenibile un approfondimento sulle conseguenze dei blackout dei giorni scorsi causati dal maltempo.

“I clienti coinvolti  dal blackout – afferma Paolo Landi, Presidente della Fondazione Consumo Sostenibile – sono oltre 120.000 tra Lazio, Abruzzo , Molise Campania, ma con il rischio di una ulteriore nevicata il dato può aggravarsi: i disagi del blackout non si sono limitati alla mancanza della luce elettrica, ma nella maggior parte dei casi anche per il riscaldamento, poiché la maggior parte delle caldaie ha dispositivi elettrici. In alcune realtà del Lazio, Castelli Romani e basso Lazio il blocco ha coinvolto anche la mancanza di acqua. I disagi quindi sono stati notevoli e certamente non compensabili dal solo rimborso forfettario. Per avere un adeguato risarcimento – prosegue Landi – è quindi importante che ci sia un’indagine dettagliata da parte dell’Autorità dell’Energia che accerti le responsabilità dell’Enel, così da facilitare cause collettive o per eventuali risarcimenti dei danni arrecati dall’interruzione”.

“È auspicabile – afferma a sua volta Dona- come già avvenuto in situazioni simili, che si realizzi un accordo tra le associazioni dei consumatori ed Enel che preveda risarcimenti più adeguati attraverso procedure conciliative”.

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