Transport Hackathon: mobilità integrata alla maratona dell’Autorità Trasporti

Un bracciale che aiuta i non vedenti. Un’app per comunicare con gli altri automobilisti. Un servizio di consegne a domicilio. Ma anche un servizio airbnb dedicato alle bici, un’app che permette di comprare i biglietti con un’istantanea convalida sui mezzi di trasporto e un assistente di viaggio virtuale che propone l’itinerario più ecofriendly. Queste le startup e i progetti digitali premiati alla Transport Hackathon organizzata nei giorni scorsi dall’Autorità dei Trasporti.

DEED, RiparAutOnline e Take My Things sono le tre startup che si sono aggiudicate la vittoria al Transport Hackathon, la maratona di 56 ore promossa dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) che si è svolta dal 6 all’8 ottobre negli spazi dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino. Le startup hanno migliorato progetti già esistenti, cogliendo le opportunità della tecnologia e della digitalizzazione, per facilitare l’accesso ai servizi di trasporto. Così la startup DEED ha proposto un bracciale che aiuta i non vedenti: fa accedere a telefonate, notifiche e suoni in maniera esclusiva direttamente dalla propria mano. Il bracciale permette di acquistare e validare il biglietto, o passare il proprio abbonamento direttamente al tornello con un semplice gesto. ll wearable, inoltre, consente di accedere a comunicazioni direttamente dalla banchina delle fermate, permettendo anche a ipovedenti, non vedenti e persone a mobilità ridotta, di ottenere informazioni sui passaggi e gli orari senza ricercare le scritte in braille.

RiparAutOnline, la piattaforma digitale per richiedere direttamente online preventivi di riparazione per la propria auto, ha realizzato un’applicazione che consente di creare un proprio profilo personale inserendo la targa del veicolo e di comunicare a tutti gli utilizzatori informazioni che riguardano il veicolo stesso. Questi alert possono essere di tipo spot (ad esempio per comunicare lavori, stradali, incidenti, situazioni di pericolo), continuativi (aree con limitazioni orarie) o di sicurezza. L’app può essere utilizzata dagli automobilisti, ma è rivolta anche alla pubblica amministrazione e alle forze dell’ordine.

Premiata anche Take My Things, il network delle consegne a domicilio. Il servizio ha sviluppato la possibilità di mettere in contatto chiunque abbia necessità di spedire con tutte le aziende e i privati che si sono resi disponibili ad effettuare le consegne, facendo così da tramite tra le due parti e diventando un partner, ad ogni ora della giornata, ventiquattr’ore su ventiquattro per 365 giorni all’anno.

All’Hackathon sono stati premiati anche i migliori progetti digitali sviluppati durante la maratone stessa. Al primo posto si è classificato Bike’nb, l’airbnb di hub per bici che consente di mettere in contatto i pendolari che arrivano fino alla prima cintura della città, per far sì che possano spostarsi in centro città con la bici. Una volta arrivati a piedi, in bus o in auto nel posto in cui è situata in sicurezza la bici, è possibile recuperarla e muoversi più facilmente in area urbana. Il progetto intende valorizzare le zone di periferia che in questo modo non rappresentano soltanto un luogo di passaggio, ma diventano aree in cui ci si può fermare. Il servizio pensato da Bike’nb prevede un canone mensile, comprensivo di assicurazione sul mezzo.  Al secondo posto si è piazzata SMARTO, l’app che integra al biglietto fisico un sistema di pagamento online direttamente sui mezzi di trasporto pubblico. Il progetto permette di comprare i biglietti sul mezzo, con un’istantanea convalidazione: viene creato un profilo personale per identificare le linee preferite, indicare i consumi effettivi sulle tratte e misurare l’andamento del trasporto pubblico. Il terzo posto è andato a Green Premium, l’applicazione che offre un assistente di viaggio virtuale in grado di aiutare il guidatore durante il percorso proponendo l’itinerario più eco-friendly.

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