CdM: stop a finanziamento pubblico ai partiti e tagli per bollette e RC auto

Abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Il Cdm di oggi ha approvato il decreto che abolisce il finanziamento pubblico ai partiti, prevedendo il nuovo sistema del due per mille. Importanti novità anche per i consumatori: tagli a bollette ed RC auto grazie al piano “Destinazione Italia”. E detrazioni del 19% del prezzo dei libri.

Ecco i passaggi più interessanti dell’odierno Consiglio dei Ministri. Stamattina il Premier Enrico Letta ha annunciato con un tweet: “Avevo promesso ad aprile abolizione finanziamento pubblico partiti entro l’anno. L’ho confermato mercoledì. Ora in cdm manteniamo la promessa”. Infatti oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il Premier ha spiegato in conferenza stampa che “il nuovo sistema di finanziamento, con il due per mille, dà tutto il potere ai cittadini, mentre l’inoptato resterà allo Stato”. Sul decreto legge approvato dovrà esprimersi il Parlamento entro 60 giorni, ma nel frattempo le nuove norme saranno già in vigore.

Ma il CdM di oggi ha approvato anche altri provvedimenti. Sempre il Premier Letta su Twitter scrive: “A chi voleva bruciare librerie abbiamo risposto in cdm con intervento di sostegno alla lettura, ai lettori e quindi ai libri”. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato un decreto legge sull’agevolazione ai comparti industriali, in cui ci sono misure per favorire la lettura dei libri, tra cui la detrazione fiscale del 19% del prezzo dei libri.

Approvato poi il piano “Destinazione Italia”: un decreto legge e un disegno di legge, in cui si prevede una forte riduzione del costo dell’energia e del costo delle bollette. Sulle bollette di energia elettrica è prevista una rimodulazione che allunga i tempi dei rimborsi degli incentivi sulle rinnovabili, una revisione delle tariffe biorarie e un taglio dei costi degli organismi pubblici che coordinano il mercato dell’energia. “La prima misura prevede la possibilità volontaria dei produttori di energia rinnovabile di avere un contributo ridotto allungato però di 7 anni – ha spiegato il ministro Zanonato – L’operazione è volontaria e ci porterà un abbassamento di circa 700 milioni della bolletta”. Ancora, “150 milioni si riducono con il cosiddetto “ritiro dedicato”- afferma il ministro- e infine abbiamo anche modificato la tariffa bioraria, ma questo non comporta particolari risparmi nel costo della bolletta elettrica”. Le misure valgono in tutto 850 milioni di euro all’anno a vantaggio di imprese e famiglie sulle bollette elettriche.

“C’è un intervento significativo anche sui crediti per la ricerca e una serie di misure per la digitalizzazione delle imprese – attraverso i crediti d’imposta e bonus in particolare per le Pmi – e sul campo assicurativo dell’Rc Auto, con il calo dei costi per i consumatori”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Con il provvedimento, ha poi specificato Letta, “interveniamo con una forte riduzione del costo delle bollette, soprattutto per le imprese”.

Gli interventi a tutela degli assicurati mediante riduzione del premio assicurativo a fronte di:

  • installazione scatola nera: l’assicurazione ha la facoltà di proporre tale installazione all’assicurato, in sede di stipula del contratto. Se acconsente, l’assicurato fruisce di uno sconto di almeno il 7%;
  • risarcimento del danno in forma specifica: l’impresa ogni anno stabilisce se avvalersi della facoltà di risarcire in forma specifica i danni nei confronti dei propri assicurati e dei terzi. In questo caso si avvale di società di riparazione convenzionate; l’assicurato può comunque chiedere che la riparazione sia effettuata da un autoriparatore di propria fiducia il quale, previa presentazione di fattura, riceverà direttamente dall’assicurazione la somma dovuta. La compagnia che intende avvalersi di tale facoltà deve comunicarlo all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) entro il 20 dicembre di ogni anno (per il 2014 entro il 30 gennaio). Se intende invece risarcire il danno per equivalente, deve darne informativa all’assicurato all’atto della stipulazione del contratto. Il risarcimento in forma specifica dà diritto alla riduzione del premio in misura almeno pari al 5 per cento. In alcune aree ove le frodi assicurative sono più frequenti, aree individuate dal Ministro dello Sviluppo economico sulla base di tre criteri fissati dal decreto (numero sinistri denunciati, ammontare dei rimborsi, numero frodi accertati da autorità giudiziaria), la riduzione non è inferiore al 10 per cento;
  • non cedibilità del diritto al risarcimento del danno: tale divieto scaturisce dall’esigenza di impedire accordi “fraudolenti” tra cedente (danneggiato) e cessionario (es. carrozziere) e consistenti nella cessione (es: al carrozziere) di un credito (il diritto al risarcimento del danno) la cui entità aumenta “artificiosamente” in sede di fatturazione dei lavori. Con tale intervento normativo il credito sarà cedibile solo con l’assenso della compagnia. Se la compagnia non acconsente alla cessione, però, l’assicurato ha diritto alla riduzione del premio in misura non inferiore al 4 per cento;
  • riduzione del premio nei casi in cui l’assicurato accetti la clausola contrattuale – che le assicurazioni devono obbligatoriamente proporre – in virtù della quale le prestazioni di servizi medico – sanitari a seguito del sinistro devono essere effettuate da professionisti retribuiti direttamente dalle imprese ed elencati sul sito di queste ultime. In tal caso, la riduzione del premio non può essere di misura inferiore al 7 per cento. Per tutti i casi previsti e per ognuno di essi, le imprese che non applicano la riduzione del premio incorrono in una sanzione pecuniaria, applicata dall’IVASS, che varia da un minimo di 5.000 a un massimo di 40.000 euro; inoltre, all’assicurato spetterà di diritto la riduzione del premio.

Tra gli altri argomenti sul tavolo del Cdm c’era anche il tema dell’Esposizione Universale di Milano del 2015. Il premier ha chiarito che sono state “approvate anche alcune norme per accelerare i lavori infrastrutturali attorno a Expo 2015.

La detrazione fiscale del 19% del prezzo dei libri viene accolta positivamente da Consumatori e associazioni di categoria. Per l’Adoc si tratta di un primo passo per il rilancio del sistema culturale, artistico e turistico italiano. “Siamo soddisfatti dall’introduzione della detrazione al 19% sui libri, ma auspichiamo maggiori e più decisi interventi nel settore cultura e arte – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’associazione – in un Paese in cui solo il 45% dei suoi cittadini ha letto almeno un libro all’anno, una percentuale molto inferiore ad altri Paesi europei come la Germania, dove la percentuale arriva all’80% o alla Francia, che arriva al 70%, ogni misura che favorisca la lettura è comunque la benvenuta.  Ma le lacune e le carenze del Paese in questo settore sono vaste e profonde. Per questo ci auguriamo che la prevista detrazione sia solo uno degli interventi che il Governo metterà in atto per recuperare e migliorare l’offerta culturale e artistica. Puntare sulla cultura e sull’arte è essenziale anche ai fini di una ripresa economica e sociale, un viatico fondamentale per rilanciare l’intero sistema italiano”.

Particolare apprezzamento arriva dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo: “Una decisione davvero importante e soprattutto una svolta per la lettura in Italia. Questo è più di un semplice segnale da parte del Governo e del premier Letta. Questo è un fatto importante, anche perché va nella direzione delle richieste come Associazione – ha continuato Polillo –. E’ un modo concreto per aiutare non solo il nostro mondo, le librerie e la filiera ma tutto il Paese a crescere, riscoprendo il piacere della lettura e cercando così di invertire la triste tendenza rispetto all’imbarazzante primato Ocse che ci vede agli ultimi posti nella comprensione dei testi e in fondo alle classifiche dei Paesi che leggono di più. Investire, come ha fatto oggi il Governo, sui libri, da quelli per ragazzi a quelli scolastici e universitari, da quelli di narrativa alla saggistica, significa aver scelto di scommettere davvero sulla centralità dei libri, e quindi della cultura, nella crescita sociale ed economica del Paese”.

Un commento a “CdM: stop a finanziamento pubblico ai partiti e tagli per bollette e RC auto”

  1. salvadori palmiro ha detto:

    questo è un grande regalo fatto dal governo alle assicurazioni, a danno degli artigiani auto riparatori e degli assicurati, che subiscono un danno all’auto e lesioni personali, in cambio le assicurazioni dovranno essere riconoscenti e generose nei confronti dei partiti, visto che il finanziamento privato resta fermamente regolare.
    La cosa certa è, con questa legge il governo è uscito dalla porta ed è entrato dalla finestra, assicurandosi il finanziamento privato delle assicurazioni e banche, mentre a farne le spese restano i soliti cittadini peraltro presi in giro per l’ennesima volta.
    Anche se la legge sarà certamente anticostituzionale, arriverà ad essere dichiarata tale tra due anni e forse più, intanto il danno agli artigiani ed ai cittadini è fatto, quello che conta per i nostri governanti è assicurarsi di ricevere valanghe di soldi per continuare a spenderli come sappiamo……………..