L’Autorità dei Trasporti ha approvato la proposta di nuovi modelli tariffari per le concessioni autostradali. Con questa delibera (che dovrà essere ora approvata dal Governo) l’Art modifica pesantemente le attuali convenzioni che regolano il pedaggio dei singoli concessionari. Il nuovo sistema tariffario vincolagli aumenti delle tariffe autostradali alla realizzazione degli interventi programmati, e si introducono criteri che portano vantaggi agli automobilisti.

“Grazie al nuovo sistema le performance dei gestori verranno monitorate e si potrà vigilare sugli investimenti annunciati, controllando che siano effettivamente realizzati interventi sulla rete”, sottolinea il Codacons.

Il nuovo sistema dell’Autorità apre inoltre le porte ad una riduzione delle tariffe, prevedendo la diminuzione dei pedaggi in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi sugli investimenti”, conclude l’associazione.

Per l’Unione nazionale Consumatori si tratta di un “Passo avanti verso la trasparenza”. Ora le concessionarie non potranno più inserire voci improprie per giustificare gli aumenti dei pedaggi autostradali e questo avrà effetti positivi per limitare i futuri rincari, in passato troppo spesso autorizzati a casaccio, a fronte di un servizio per niente migliorato”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC.

“Ora anche il ministero dei Trasporti deve fare la sua parte, chiarendo cosa succederà a fine mese ai pedaggi, congelati a gennaio per 6 mesi. Non vorremmo che proprio per l’esodo estivo gli italiani si ritrovassero rialzi, magari raddoppiati per compensare il blocco precedente. Sarebbe una beffa”, conclude Dona.


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