Convertendo, Altroconsumo lancia allarme scadenza anticipata

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Bpm

La scadenza dei bond Convertendo della Banca Popolare di Milano potrebbe essere anticipata al 29 dicembre 2011, invece che il 1° giugno 2013: questo comporterebbe una perdita tra il 50% e il 70% dell’investimento, a danno dei risparmiatori.
Altroconsumo fa sapere che la decisione dovrebbe essere presa domani, 22 dicembre, durante l’assemblea degli obbligazionisti di Banca Popolare Milano. Si ricorda che il Convertendo è un bond che, alla sua scadenza, non prevede il rimborso in contanti ma in azioni Bpm. Ieri Federconsumatori ha annunciato una class action e oggi Altroconsumo presenta un esposto alla Consob perché riaccenda i riflettori sul cambio forzato delle regole gioco, deciso univocamente a partita ancora in corso.
L’Associazione denuncia come il management dell’istituto bancario abbia deciso di far cassa con un colpo di mano a danno degli investitori: gli analisti finanziari di Soldi Sette stimano la perdita nell’operazione di conversione anticipata a fine dicembre tra il 50% e il 70%, mentre attendere la scadenza naturale a giugno 2013 avrebbe limitato i danni. Danni assunti inconsapevolmente dai risparmiatori, come dimostrano oltre 120 testimonianze ad Altroconsumo (attraverso il racconto della propria vicenda sulla pagina http://www.altroconsumo.it/soldi/nc/inchieste/convertendo-bpm-aiutaci-a-saperne-di-piu) e come ratificato dalla Consob che già in passato ha sanzionato i vertici Bpm per le modalità scorrette, quali modificare il questionario Mifid al momento dell’acquisto, con cui l’obbligazione è stata piazzata ad investitori ignari dell’alto livello di rischio. 
Intanto continua la raccolta sul sito dell’Associazione delle testimonianze di chi ha investito.
 

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