Salone del risparmio, Padoan: “Italia all’avanguardia per l’unione bancaria”
“Il Paese si trova in una fase di transizione verso una crescita più solida, sostenibile e inclusiva: è necessario rafforzare questa fase e capitalizzare la strategia di benefici delle riforme recenti in cui il Governo è pienamente impegnato”. Sono le parole di Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, intervenuto al Salone del Risparmio. L’evento è in programma a Milano fino al 13 aprile e per l’edizione 2017 tratterà i temi della crescita, del risparmio, degli investimenti e delle politiche di sviluppo. “Le fonti di instabilità politica a livello globale si sono moltiplicate“, aggiunge Padoan, ricordando che agli ultimi incontri annuali del fondo monetario, “un’intera sessione che coinvolgeva i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali è stata dedicata alla politica più che alla finanza internazionale”. Il ministro sottolinea dunque che “la dinamica del rapporto debito/Pil è tornata sotto controllo. E negli ultimi due anni si è sostanzialmente stabilizzata”.
E per quanto concerne le banche? “La questione è complessa e ha alcuni punti di criticità” (riferendosi alle banche venete e di Mps ndr) – dice Padoan – “ma è gestibile, sia con misure di sistema sia specifiche”. “Stiamo innovando in Europa nell’uso di strumenti nuovi come la ricapitalizzazione precauzionale”, aggiunge. “L’Italia è all’avanguardia per rendere l’unione bancaria operativa. L’impegno del Governo e di Bankitalia è giornaliero, quello di Francoforte non giornaliero, ma quasi”.
L’edizione 2017 del Salone del Risparmio ha inoltre gli occhi puntati sui Pir, i piani di risparmio esentasse, partiti a inizio anno e fortemente voluti da Assogestioni, ideatore e organizzatore della kermesse, che ha lavorato a fianco del Governo per mettere a punto questi strumenti.
“Gli italiani hanno bisogno di investire di più nel cuore dell’economia italiana, che è rappresentato dalle pmi. I Pir, che hanno avuto avvio quest’anno, sono un incentivo fiscale per le famiglie: disegnato molto bene, si rivela utile all’avvicinamento dei risparmiatori alle piccole e medie aziende” dichiara alla stampa Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni, che parla anche di Mifid 2 (la nuova disciplina europea per la prestazione dei servizi di investimento), in vigore dal 2018.
“L’Italia, da dieci anni, ha intrapreso un percorso di trasparenza nei confronti dei sottoscrittori. Anche nei momenti più difficili, l’industria non ha avuto problemi nella comunicazione” aggiunge Galli, sottolineando che “in questo quadro la Mifid 2 cerca di creare le condizioni affinché gestori e collocatori comunichino tra loro a beneficio dei clienti”. Quanto alle scelte di investimento degli italiani, “i portafogli stanno mostrando che è in atto la transizione dai titoli di stato e immobili, che per anni sono stati i principali asset, verso una maggiore diversificazione internazionale e anche verso le imprese. Ciò sta avvenendo a un buon ritmo e il rendimento medio dei portafogli sta migliorando”, puntualizza Galli.
Il Salone è anche sinonimo di novità. Tra le “chicche” di quest’anno c’è Content is King, il concorso che mette in competizione le aziende: grazie a un parametro quali-quantitativo elaborato da Assogestioni e GfK, il Conference Performance Index (CPIx), saranno proprio i professionisti del settore a valutare le conferenze delle aziende partecipanti sulla base dei contenuti proposti. Quest’anno, inoltre, per la prima volta l’evento allarga il suo pubblico ai giovani neolaureati interessati a intraprendere una carriera nel risparmio gestito. Grazie al progetto itinerante Il Tuo Capitale Umano (#ICU2017), gli studenti dei principali atenei italiani, dopo aver incontrato in Università i rappresentanti di Assogestioni e di alcune Società di gestione del risparmio (Sgr) aderenti, potranno partecipare, il 13 aprile, a una giornata di formazione e incontro, percorso che potrà concludersi con una internship presso le Sgr.
di Marianna Castelluccio

