Shopping, lo studio di Cushman & Wakefield Italia sulle tendenze post Covid
Shopping, tendenze post Covid. Uno studio di Cushman & Wakefield Italia
Affluenze in crescita già nella prima settimana di riapertura; pulizia e disinfezione sono i primi fattori imprescindibili per lo shopping nei centri commerciali in questa nuova fase della pandemia. L’indagine di Cushman & Wakefield Italia
La sicurezza, intesa soprattutto come pulizia e disinfezione, è il primo fattore imprescindibile per lo shopping nei centri commerciali in questa nuova fase della pandemia. Lo rivela Cushman & Wakefield Italia, che ha intervistato i clienti di un campione di gallerie commerciali per indagare l’esperienza del consumatore dopo il periodo di lockdown.
I dati, raccolti tra il 22 maggio e il 22 giugno, sono riferiti ad un campione di oltre 10.000 interviste, raccolte online, relative a 26 centri commerciali su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa 2.100 negozi.

Shopping post Covid, affluenze in crescita
Secondo l’indagine, l’adozione di procedure e misure rigorose a tutela della sicurezza e salute di visitatori e operatori nelle Gallerie, fin dalle prime fasi dell’emergenza, è stata valutata positivamente dai clienti. Ulteriori conferme sono arrivate sul fronte delle affluenze, in recupero progressivo già nella prima settimana di riapertura.
“Oggi ci stiamo stabilizzando intorno all’80% di affluenze rispetto allo scorso anno – dichiara Riccardo Ripiccini, Coordinatore Centri Commerciali di Cushman & Wakefield Italia. – Continueremo perciò a lavorare su questo aspetto perché si possa tornare a visitare le gallerie con sempre maggiore tranquillità”.
Abitudini di acquisto dopo il lockdown
La ricerca evidenzia, inoltre, un nuovo modo di approcciare lo shopping e di fruire del centro commerciale: prevale, infatti, la visita mirata, a scapito della passeggiata e del window shopping, componenti essenziali delle abitudini dei consumatori prima della pandemia.

Rilevanti anche i cambiamenti nella dinamica online / offline. Cushman & Wakefield spiega che in Italia la penetrazione dell’online sul retail totale, circa il 6%, è ancora bassa se paragonata al resto d’Europa, ma i tassi di crescita degli ultimi anni sono comunque rilevanti e il lockdown ha sicuramente accelerato questo trend, come dimostrano le risposte degli intervistati.
Se durante il lockdown, infatti, il 51% ha fatto più acquisti online, nel post lockdown solo il 18% ha risposto che continuerà a farlo.
“Le persone continuano a voler acquistare “fisicamente”. Le aspettative e gli stili di acquisto si sono nuovamente trasformati per adattarsi a questa nuova esperienza – spiega Antonello Delle Noci, Head of Retail Commercial Property Manager. –
La sfida per la gestione dei centri commerciali nel futuro sarà proprio intercettare le nuove esigenze dei consumatori integrando le dinamiche dell’online nel commercio tradizionale”.

