Energia, timore di rialzi anche per gennaio 2022
Rincari di materie prime ed energia, Industria e Distribuzione chiedono al Governo un tavolo di filiera
L’industria dei beni di consumo e le aziende della distribuzione hanno chiesto al Governo di aprire un tavolo di filiera per valutare le conseguenze dei rincari di materie prime ed energia sulla ripresa economica
I rincari delle materie prime e dell’energia preoccupano. Non solo i Consumatori ma anche industria e distribuzione. L’effetto dei rincari si spalma sulla produzione e sulle filiere distributive fino agli utenti finali e rischia di distorcere la ripresa economica.
Così l’industria dei beni di consumo e le aziende della distribuzione moderna hanno chiesto al Governo di aprire un tavolo di filiera per valutare le possibili conseguenze del rincaro dei prezzi delle materie prime ed energetiche sulla ripresa economica.

La richiesta di industria e distribuzione
La comunicazione, siglata per la parte industriale dai presidenti di Centromarca e IBC – Associazione Industrie Beni di Consumo e per la parte distributiva da ANCC-Coop, ANCD-Conad e Federdistribuzione, riunite in ADM – Associazione della Distribuzione Moderna è stata indirizzata a Presidenza del Consiglio dei Ministri, MISE, MEF, MIPAAF e ai Presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato.
Nel documento, informa una nota congiuta, i firmatari esprimono preoccupazione per i rilevanti rincari registrati da beni energetici e materie prime, che si traducono in sensibili incrementi dei costi per le imprese, che interessano merci grezze, processi produttivi, logistica e attività di commercializzazione.
Pur ribadendo l’impegno ad agire sui livelli di produttività in tutte le fasi dei processi industriali e distributivi, le Associazioni che hanno firmato il documento «ritengono indispensabile l’attivazione di un tavolo di filiera con le Istituzioni per individuare forme concrete d’intervento idonee a mitigare l’effetto dei rincari: misure fiscali, provvedimenti per la salvaguardia della competitività delle imprese e del potere d’acquisto delle famiglie, sostegno alla dinamica della domanda interna, elemento fondamentale per la ripresa del Paese».

