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Tredicesime, boccata d'ossigeno che se ne va in spese obbligate

Quest’anno la metà delle tredicesime se ne andrà per prestiti, mutui, rate, bollette e utenze. Il 90% verrà eroso da un insieme di voci e spese obbligate che comprendono mutui, bollette, tasse, rc auto e aumento dei prezzi. Il risultato è che meno del 10% delle tredicesime in arrivo per lavoratori dipendenti e pensionati andrà per i consumi di Natale e per eventuali viaggi.

La stima è di Federconsumatori che come ogni anno analizza l’impiego delle tredicesime in arrivo e l’impatto delle spese obbligate.

A dicembre saranno accreditate sui conti di lavoratori dipendenti e pensionati le tredicesime. Sono 17,8 i lavoratori e quasi altrettanti i pensionati a cui spetta la gratifica natalizia, il cui ammontare complessivo si attesta quest’anno a circa 36,4 miliardi di euro.

 

grafico federconsumatori
Federconsumatori, analisi sulle tredicesime 2021

 

Tredicesime: boccata d’ossigeno che se ne va in spese obbligate

«Le tredicesime rappresentano una boccata di ossigeno, che consentirà alle famiglie di dedicarsi, per chi potrà permetterselo, agli acquisti di Natale – dice Federconsumatori – Come ogni anno, però, gran parte degli importi saranno erosi dalle numerose scadenze di dicembre, nonché dall’insostenibile aumento dei prezzi registrato sulle bollette dell’energia e su molti prodotti».

L’analisi dell’associazione su come verranno impiegate le tredicesime in arrivo e sulla ripartizione percentuale su spese obbligate e possibili voci “altre”, quali consumi e viaggi, evidenzia che quest’anno su quasi 36 miliardi e mezzo del monte tredicesime «solo il 9,7% rimarrà nelle tasche delle famiglie per regali, pranzi, cenoni ed eventuali viaggi».

«Gran parte degli importi delle tredicesime sarà destinato, invece, prestiti, mutui e rate, la cui incidenza è pari al 26,1%. Tale voce, da sempre in testa alla classifica delle voci che intaccano la gratifica natalizia, è seguita dai costi di bollette e utenze, a cui sarà destinato ben il 24,30% dell’importo totale (nel 2019 tale percentuale si fermava al 22,2%). In tale contesto si inserisce anche la voce relativa all’incremento dei prezzi di beni e servizi, che inciderà per il 9,6% sul monte tredicesime».

Se dunque le tredicesime rappresentano un arrivo fondamentale per le famiglie, è anche vero che non rimarrà molto per le spese voluttuarie e per gli acquisti natalizi.

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