Economia circolare, online il sondaggio internazionale
Economia circolare, fino al 19 aprile il sondaggio “imagine circularity”
Fino al 19 aprile è possibile partecipare al sondaggio internazionale “imagine circularity” che vuole verificare la percezione e la visione dell’economia circolare a livello globale e migliorarne conoscenza e diffusione
Economia circolare, come viene percepita? Quale priorità dare ad azioni come riciclare, recuperare, riprogettare per la trasformazione verso un’economia circolare? Quali azioni sono considerate più importanti nel passaggio a un’economia diversa dal circuito di produzione, consumo e rifiuto? Fino al 19 aprile è possibile partecipare al sondaggio internazionale “imagine circularity” realizzato con l’obiettivo di verificare la percezione e la visione dell’economia circolare a livello globale e migliorarne conoscenza e diffusione.
In Italia l’iniziativa è coordinata dall’Università di Torino e da ICESP, la Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare coordinata da ENEA.

Cosa è l’economia circolare?
«Il sondaggio, completamente anonimo e aperto a tutti, si propone di sensibilizzare un campione rappresentativo di un milione di persone a livello globale, tra esperti e neofiti della circolarità e di contribuire all’‘alfabetizzazione sulla circolarità – dice Paola De Bernardi, coordinatrice dell’iniziativa e docente di Circular Economy Management dell’Università di Torino – Infatti, ad oggi non esiste una definizione standard universalmente accettata di questo concetto, ma diverse declinazioni, che generano molteplici interpretazioni anche non in sintonia tra loro».
Alcune delle domande del sondaggio vogliono appunto capire come venga percepito il concetto di economia circolare, quali iniziative siano considerate importanti, quali priorità vadano date alle azioni che chiedono di riciclare, recuperare e riprogettare. Azioni che sono caratteristiche del passaggio verso un’economia circolare.
L’iniziativa, spiega l’Enea, è promossa da REVOLVE Circular, organizzazione no profit impegnata per una transizione verso una società sempre più circolare ed inclusiva, dal Copernicus Institute of Sustainable Development dell’Università di Utrecht in collaborazione con l’Università di Torino, l’Università di Messina, l’Università di Chieti-Pescara, con il supporto di ICESP – la Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare, tra cui, in particolare ENEA, che coordina la piattaforma, e PVC Forum Italia.
Il sondaggio punta a una migliore comprensione del concetto di circolarità non solo fra addetti ai lavori ma verso l’intera società, compresa la società civile. Il questionario, disponibile in diverse lingue tra cui l’italiano, si compone di una parte comune a tutti i Paesi, con domande divise in sei aree tematiche che riguardano visione, azioni, ambiti e attività quotidiane legati all’economia circolare, con l’aggiunta di tre temi/domande specifiche per ogni Paese. Per l’Italia sono economia circolare e cambiamenti climatici, scelte di acquisto e consumo alimentare, ruolo dei diversi attori per la transizione circolare.
«L’economia circolare è un nuovo concetto, che viene sempre più utilizzato – e talvolta abusato – da diverse organizzazioni – si legge nella pagina iniziale del sondaggio – Esistono varie definizioni di questo concetto, basate su visioni e idee diverse, che quindi generano molteplici interpretazioni. In altre parole: la risposta alla domanda su cosa sia l’Economia Circolare dipende dall’interlocutore, poiché non esiste un’unica definizione universalmente accettata. Con questo sondaggio ci proponiamo di capire meglio come tu percepisci e immagini l’economia “circolare”, piuttosto che lineare».
Il sondaggio è online qui in italiano: https://survey.imagine-circularity.world/c/italiano?

